La Direzione della «RL» è lieta di annunciare a tutti i suoi lettori ed estimatori che il prof. Giorgio Bonaccorso, osb, il 26 maggio di quest’anno 2000 è stato nominato Preside dell’Istituto di Liturgia Pastorale – Abbazia di S. Giustina – di Padova. Al collega e amico il saluto e l’augurio da parte di tutti coloro che già conoscono le sue doti umane e professionali. «RL» si sente quanto mai onorata di poter avere un tale collega – del resto presente da tempo nel Consiglio di redazione, e con l’inizio del prossimo anno anche nella Direzione – chiamato a svolgere un servizio tanto delicato quanto impegnativo nel formare altri alla vita della Chiesa attraverso lo studio della liturgia. Compito delicato, in quanto l’ambito di questa disciplina è ampio e con ramificazioni e risvolti talora impensabili per coloro che, pur facendo teologia, osservano o si accostano alla liturgia come a un mondo di riti o di simboli. La liturgia è questo, ma è anche ben altro! Compito impegnativo, in quanto studiare liturgia oggi, e aiutare altri a entrare in questa realtà, comporta un insieme di acquisizioni e l’attenzione a tanti di quei risvolti, comprensibili solo da chi si immerge in questo campo con l’attenzione a tutte le dimensioni e sfide che attraversano la vita della comunità ecclesiale. Quando il concilio Vaticano II osava parlare della liturgia come culmen et fons forse non intravedeva tutti i risvolti che in quasi quarant’anni sono emersi. E quanti ancora verranno fuori sia dall’indagine storica, sia dall’approfondimento teologico, sia dal confronto con le più diverse istanze tipiche dell’«oggi» di ogni Chiesa locale!
Il nuovo preside sostituisce l’amico e collega prof. don Alceste Catella. Il suo nome e la sua opera non hanno bisogno di tante parole perché i risultati del servizio svolto sono molto eloquenti, sia nel contesto dell’Istituto di Liturgia Pastorale, sia nella «RL». Ma una parola non può non essere formulata, e questa è un «grazie» per come ha saputo coniugare insieme il servizio alla scienza liturgica. Per fortuna che tale servizio non termina. Anche se Rettore del Santuario di Oropa nella propria diocesi di Biella, la sua disponibilità alla ricerca e alla docenza, oltre che alle pubblicazioni, non verrà meno. È quello che auspica «RL» insieme a tutti i lettori e gli estimatori che gli sono grati per quanto svolto finora.
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Il periodico appuntamento con il fascicolo destinato alla Letteratura liturgica in quest’anno giubilare porta in mano ai lettori un insieme di pagine che raccontano, con forme e linguaggi diversi, l’impegno nel servizio e nello studio della scienza liturgica.
Chi segue la proposta annuale di «RL» si troverà subito a proprio agio nello scorrere questo fascicolo; abbiamo mantenuto infatti l’impostazione dei fascicoli precedenti, dando una logica alle diverse «rubriche» con cui questo particolare e impegnativo servizio si presenta all’attenzione del lettore.
Sulla linea dei precedenti fascicoli, infatti, (cf. «RL» 84/4-5 [1997]: schede 1-141; 85/5 [1998]: schede 142-242; 86/4 [1999]: schede 243-356), il presente offre un abbondante contenuto distribuito in quattro sezioni.
– In memoriam. Il ricordo di tre persone che hanno dedicato le loro migliori energie a servizio della Chiesa sul versante della liturgia. Nomi noti; persone stimate e apprezzate per il servizio svolto con semplicità e umiltà in momenti che sono risultati strategici per la vita della Chiesa in vista della riforma e del rinnovamento liturgico promosso dal Vaticano II. A queste persone vogliamo aggiungere anche un doveroso ricordo per mons. Luciano Gherardi († Bologna 20 settembre 1999). Non era un liturgista di professione, ma la sua opera è strettamente legata alla riforma liturgica in quanto egli ha lavorato come fine poeta e letterato, come storico documentato, come agiografo originale alla revisione della traduzione dei libri liturgici – Messale e Liturgia delle Ore – della Chiesa italiana. Il Signore doni anche a lui «di esultare per sempre nella liturgia del cielo...; di contemplare il mistero di salvezza che egli ha fedelmente servito sulla terra...»; e di «allietarsi per sempre nella compagnia dei santi» (Messale Romano).
– Note bibliografiche. Come il lettore può constatare, le sei «note» – variegate nella configurazione degli argomenti e nell’ampiezza del servizio svolto – offrono uno spaccato di altrettanti ambiti su cui lo studioso o il cultore di liturgia ha modo di confrontarsi per approfondire aspetti diversificati. Dal problema urgente della catalogazione dei beni culturali della Chiesa, al servizio svolto dai «repertori» di vario genere, ai periodici che svolgono un servizio per la qualificazione e la formazione liturgica... è un materiale abbondante che neppure l’Indice analitico-sistematico riesce a esaurire nella sua completezza. Il lettore saprà valutare questi tipi di interventi secondo lo specifico del proprio interesse culturale, cultuale e pastorale.
– Recensioni e segnalazioni. Come sempre, questa è la parte più sviluppata e del resto più caratteristica dell’annuale fascicolo di «RL». Numerose sono le opere che giungono alla Direzione e Redazione. Talvolta l’indole «liturgica» non caratterizza l’opera: per questo non segnaliamo la pubblicazione; talvolta l’ambito liturgico è marginale: in questo caso abbiamo preferito mantenere la segnalazione. Siamo inoltre tutti ben consapevoli che ci sono libri del momento o libri che sono riusciti a trovare un editore, e libri che non invecchiano mai perché fanno storia. Accanto a recensioni e segnalazioni di volumi sono presenti anche gli indici delle principali riviste liturgiche, insieme all’ indicazione di qualche particolare studio apparso in riviste che non trattano ex professo di liturgia. A tutto questo si aggiunge anche produzione scientifica e letteraria dei membri del Consiglio di Redazione che hanno inviato la propria segnalazione.
– Indici. Vale quanto scrivevamo lo scorso anno introducendo il fascicolo di Letteratura liturgica * 3: accanto all'Indice dei nomi di Autori le cui opere o studi sono citati nel presente fascicolo, si pone il complesso e articolato Indice analitico-sistematico. Il lettore che vuole rendersi conto dell'ampiezza di tematiche e argomenti racchiusi nelle pagine che seguono, non ha che da iniziare proprio da questo indice. Lo studioso ne apprezza il valore perché sa quanto ne costi l’elaborazione (questo non è un lavoro che si possa affidare all'automatismo del computer!); lo studente ne comincia a prendere dimestichezza come chiave di accesso a documentazioni ben difficilmente raggiungibili in altra forma; il pastoralista (e il catecheta) può rendersi conto della diversità di approcci che può avere la problematica in cui si trova coinvolto nel tessuto pastorale immediato; il maestro di spiritualità ha l'opportunità di toccare con mano sia le fonti attraverso cui lo Spirito agisce (la Parola e i Sacramenti), sia i contesti e le modalità attraverso cui avviene la mediazione storico-salvifica in contesto ecclesiale.
Come già in passato, l’elaborazione del materiale raccolto nelle pagine che seguono è stata possibile solo per la disinteressata generosità di varie persone: collaboratori e collaboratrici che donano il loro tempo prezioso per offrire un’informazione tale da garantire lo sviluppo degli studi liturgici. Segnalarne il nome è un modo, anche se fin troppo modesto, per dire loro un apprezzato grazie da parte di chiunque scorrerà le pagine che seguono; la segnalazione dell’indirizzo di posta elettronica può essere un’occasione per facilitare i contatti ed eventualmente per precisare o approfondire il servizio svolto:
Amata Biagio, Roma
Amato Angelo, Roma
Arduin Caterina, San Bonifacio (VR)
Barba Maurizio, Roma
Baroffio Giacomo, Cremona
Buchinger Harald, Vienna
Burlini Calapaj Anna, Padova
Calvano Corrado, Roma
Carelli Roberto, Torino
Chenis Carlo, Città del Vaticano
Conti Beniamino, Roma
Costa Eugenio, Torino
Crocetti Giuseppe, San Benedetto del Tronto
Grillo Andrea, Savona
Lameri Angelo, Crema
Leonhard Clemens, Vienna
Meneghetti Antonella, Roma
Negruzzo Simona, Mede (PV)
Parenti Stefano, Roma
Raffa Vincenzo, Roma
Sodi Manlio, Roma
Sorci Pietro, Palermo
Tavella Sofia, Roma
Triacca Achille Maria, Roma
Troía Pasquale, Roma
Vassal Matthieu, Clervaux (Lussemburgo)
Venturi Gianfranco, Schio
Volgger Ewald, Bolzano
Zichi Giancarlo, Sassari
Qualcuno ha osato affermare che metà dei libri che si stampano non si vendono; metà dei libri che si vendono non si leggono; metà dei libri che si leggono non si capiscono, metà dei libri che si capiscono... sono capiti al contrario! C’è da augurarsi che questo non succeda per l’ambito liturgico. Intanto l’informazione che giunge attraverso una recensione o una segnalazione (non dimentichiamo che la prima recensione tocca alla coscienza dell’autore!) se da una parte è segno di attenta lettura, dall’altra è invito a percorrere – secondo l’interesse del proprio ambito di ricerca – un sentiero o per lo meno a rendersi conto di quanto e come un determinato argomento sia stato approfondito; vero scopo del libro – o anche di un serio studio – è costringere la mente a lavorare per proprio conto!