Note bibliografiche
La comprensione del rinnovamento liturgico e delle strategie di animazione pastorale è più realistica e oggettiva se la si considera in rapporto anche agli strumenti di informazione e di formazione. Riviste, convegni di vario genere e attività editoriali trovano per il contesto liturgico un ambito di sviluppo decisamente vasto[1]. Si tratta di una «tradizione» ben consolidata nel contesto italiano, qualora la si osservi in un rapporto di continuità con quanto è avvenuto nel secolo XX attraverso il «movimento liturgico». A livello di periodici si devono tener presenti in prima istanza le riviste che, in modo diretto ed esplicito, svolgono un servizio di riflessione, di studio, di approfondimento e di animazione della liturgia[2]. Parallelamente non vanno dimenticati altri periodici che, nelle forme e nelle modalità più diversificate, orientano verso una conoscenza peculiare della realtà liturgica. È in questo secondo contesto che va collocata un’ampia e diffusa pubblicistica che trova canali ordinari nei Bollettini diocesani, nei Settimanali e Quindicinali prodotti nello stesso ambito, e nei Notiziari parrocchiali. Una simile attenzione va rivolta anche a Periodici di istituti religiosi, di santuari e di movimenti ecclesiali. Nel loro insieme queste «voci» offrono una gamma di informazioni tale da rendere l’ambito liturgico quanto mai conosciuto e valorizzato sotto i più diversi aspetti, anche se non sempre l’abbondanza di informazioni è proporzionata al loro valore educativo. A tutto questo si aggiunga ancora il più recente canale costituito da internet. Si tratta di uno strumento imprescindibile per consultazioni veloci e per informazioni. Senza dubbio, in un prossimo futuro questo «archivio» richiederà una «nota bibliografica» a sé, perché anche lo studioso di liturgia sia meglio introdotto alla valorizzazione di ciò che il www (world wide web = ragnatela grande come il mondo) può offrire. Nel contesto specifico della presente «nota bibliografica» presentiamo le Riviste edite in Italia (ed eccezione di alcune, edite nella Città del Vaticano), distribuite in cinque settori, in modo da rispettare, pur in linea di massima, lo specifico dei loro obiettivi e ambiti. 1. Periodici istituzionali Nel primo settore collochiamo due periodici di carattere «istituzionale». Il primo è espressione della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti; il secondo è la voce dell’Ufficio liturgico nazionale della Conferenza episcopale italiana. – Notitiae - Nato come periodico del «Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia» nel 1965, costituisce fin dal suo nascere la fonte ufficiale che informa sull’attività della Congregazione preposta allo sviluppo e all’incremento della liturgia nella Chiesa di rito romano. Attualmente essa offre «commentarii ad nuntia et studia de re liturgica editi cura Congregationis de Cultu divino et disciplina Sacramentorum». Per le prime undici annate sono stati elaborati Indices generales annorum 1965-1975[3]. (Libreria Editrice Vaticana - 00120 Città del Vaticano). – Notiziario dell’Ufficio Liturgico Nazionale - Si tratta di un periodico semestrale, fondato nel 1994, a servizio dei vescovi della CEI, dei direttori degli Uffici liturgici diocesani, degli Uffici diocesani dei beni culturali ecclesiastici, dei membri della Consulta nazionale oltre che degli esperti e dei collaboratori. Esso informa sulle attività liturgiche in corso e sui lavori di animazione e di promozione della liturgia nei tre ambiti relativi alla liturgia propriamente detta, all’arte e alla musica. Talvolta raccoglie Atti di incontri particolarmente significativi[4]. (Ed. Ufficio Liturgico Nazionale - Circonvallazione Aurelia, 50 - 00165 Roma). 2. Periodici in ambito teologico, pastorale e spirituale Nel secondo settore collochiamo le riviste che appartengono esplicitamente all’ambito della teologia, della pastorale e della spiritualità liturgica. Numerosi sono i periodici, inoltre, che in modo saltuario[5] trattano temi liturgici, o che nell’affrontare un argomento in modo interdisciplinare fanno emergere la dimensione liturgica. Il loro elenco non può mai essere esauriente; pertanto qui resta solo il richiamo a un’attenzione che lo studioso deve tenere ben desta nella propria ricerca. – Ephemerides Liturgicae - Si tratta della più antica rivista liturgica. Dal 1887, anno della sua fondazione da parte di un presbitero della Missione, essa svolge un servizio a livello di studio e di ricerca. All’inizio organo della Pontificia accademia di liturgia, si apre progressivamente alla collaborazione internazionale. In occasione del centenario è stato preparato un prezioso volume di Indici[6]. La rivista è accompagnata da una collana di volumi – Bibliotheca «Ephemerides Liturgicae» – che raccoglie un’abbondante produzione di Atti di convegni e studi che, nel loro insieme, contribuiscono allo sviluppo di un discorso serio nel contesto liturgico. (C.L.V.-Edizioni Liturgiche - Via Pompeo Magno, 21 - 00192 Roma). – Rivista Liturgica - Nata nel 1914 per iniziativa dell’Abbazia di Finalpia (Savona)[7] per sviluppare i primi germi del «movimento liturgico», oggi è ben consolidata a livello internazionale. La terza serie della sua storia denota una particolare vitalità, sempre a servizio della scienza e della formazione liturgica. Lo specifico di questo periodico bimestrale è quello di offrire fascicoli monografici in cui il tema è trattato in modo interdisciplinare. Dalla rubrica «Notiziario», inoltre, si può avere una panoramica abbastanza completa di quanto avviene nell’ambito dello studio e dell’approfondimento del mistero liturgico quale viene offerto in convegni di vario genere. È possibile leggere attraverso internet (www.mess-s-antonio.it/rivlit.htm) gli editoriali e il sommario dei singoli fascicoli. La rivista è accompagnata da una collana di volumi – «Quaderni di Rivista Liturgica» – che offrono al vasto pubblico il frutto di ricerche o strumenti per ulteriori sviluppi della scienza liturgica. (Edizioni Messaggero Padova-Abbazia S. Giustina - Via Orto Botanico, 11 - 35123 Padova). – Ambrosius - Fondato nel 1925, il periodico bimestrale offre agli studiosi e ai cultori la possibilità di conoscere a fondo il rito ambrosiano e la sua vitalità sia nella storia che soprattutto nell’oggi. Pertanto la rivista si presenta come uno «strumento per il lavoro pastorale nella Chiesa di Milano», come recita il sottotitolo. In quanto rivista di studio e di confronto, essa mira ad «ascoltare le istanze formulate in diocesi in campo liturgico e pastorale, e offrire stimoli per una riflessione in merito»[8]. (Ed. ILT - Via A. da Recanate, 1 - 20124 Milano). – Ecclesia Orans - Rivista quadrimestrale, fondata nel 1984. Si presenta come «Periodica de Scientiis Liturgicis cura Facultatis Sacrae Liturgiae in Pontificio Athenaeo Anselmiano in Urbe». In questa linea ospita studi e ricerche in varie lingue, orientati allo sviluppo della scienza liturgica. (Ed. Centro Studi S. Anselmo - Piazza Cavalieri di Malta, 5 - 00153 Roma). – Rivista di pastorale liturgica - Periodico bimestrale nato nel 1963 con l’intento di svolgere un ruolo di animazione a livello più strettamente pastorale, attraverso fascicoli monografici. L’indice dei primi trent’anni di pubblicazione[9] è quanto mai significativo per avere una panoramica del materiale offerto all’attenzione degli operatori pastorali[10]. (Editrice Queriniana - Via Ferri, 75 - 25123 Brescia). – Liturgia - Edito dal Centro di azione liturgica di Roma, il mensile[11] svolge principalmente un ruolo informativo e formativo fin dalla sua nascita. Una delle espressioni più caratteristiche di tale Centro – fatta conoscere dal periodico – è la «Settimana liturgica nazionale» che da decenni riscuote un notevole interesse per il numero dei partecipanti e per il discorso formativo che viene svolto; la scelta del luogo, ogni anno diverso, diventa occasione per la Chiesa locale che ospita il convegno, di mettere in movimento le migliori energie e insieme di offrire spazi formativi a livello più ampio[12]. (CAL - Via Liberiana, 17 - 00185 Roma). – La vita in Cristo e nella Chiesa - «Mensile per l’animazione liturgica», puntualmente si offre come strumento di lavoro e di formazione per gli animatori della liturgia in parrocchia[13]. Sorretto da una decorosa veste grafica, il periodico tiene presente la formazione biblica e liturgica attraverso interventi semplici, di immediata utilizzazione nel lavoro pastorale, e informa anche sui convegni e sui migliori libri pubblicati. (Ed. Congregazione Suore Pie Discepole del Divin Maestro - Via Portuense, 739 - 00148 Roma). – Notiziario APL - Si tratta del Notiziario dell’Associazione professori e cultori di liturgia in Italia. Dal 1972 il Notiziario informa sulla vita e sull’attività dell’associazione, fondata nel 1971, la cui espressione più eloquente è costituita dal convegno annuale. Ogni anno, infatti, viene affrontato un tema, e puntualmente gli Atti testimoniano l’impegno di un discorso serio, orientato principalmente a coloro che svolgono il servizio della docenza o comunque della formazione. (APL - Abbazia S. Giustina - Via G. Ferrari, 2/A - 35123 Padova). 3. Periodici a servizio della predicazione Nel terzo settore vanno collocate le riviste di omiletica e di retorica. Per questi periodici – settore strategico nel contesto della formazione (non solo) liturgica – si rinvia a quanto già ampiamente presentato nel Dizionario di omiletica[14]. Nel contesto, accanto a Temi di predicazione. Omelie, Servizio della Parola, Ascolto e Annuncio non vanno dimenticati, per un dovere di completezza, tutti quei periodici che puntualmente offrono omelie già confezionate o commenti esegetico-spirituali in preparazione alla domenica o alla solennità successiva. Si tratta di un enorme materiale che ha ben poca incidenza nella preparazione personale o comunitaria (quest’ultima quanto mai auspicabile nelle singole parrocchie, attraverso il gruppo liturgico) dell’omelia. Anche se numerosi sono i periodici e gli «strumenti» che si interessano dell’omelia, resta l’estrema delicatezza del problema omiletico che non può essere risolto con omelie già confezionate da altri, ma con proposte educative tali da far comprendere a chi presiede, agli animatori e all’intera assemblea, che l’omelia inizia già con il canto d’ingresso, qualora si accosti la celebrazione come un unicum, prosegue con le monizioni, si incentra nelle letture della parola di Dio e nella relativa attualizzazione, per svilupparsi e completarsi poi nel grande rendimento di grazie; solo così la unione fra le due mense aiuta a comprendere che il fedele si trova a partecipare ad «un solo atto di culto» (SC 56). 4. Periodici in ambito musicale Nel quarto settore collochiamo le riviste concernenti la musica e il canto. In questo ambito va riconosciuto all’Italia un ruolo particolarmente significativo per l’ampiezza di proposte che vengono offerte. – Armonia di voci - Periodico bimestrale che contiene «proposte di canti liturgici e di animazione musicale per comunità cristiane» e si presenta come uno «strumento per direttori di coro, organisti e animatori di celebrazioni»[15]. Lo stesso inserto - «musica - liturgia - cultura» -, che dal 1980 ha posto in evidenza dodici temi di grande attualità e stimolo per l’animazione liturgico-musicale, e che dal 1996 accompagna di tanto in tanto i fascicoli, è un segno eloquente della volontà di collaborare all’animazione e alla formazione degli operatori musicali della comunità cristiana. (Elle Di Ci - 10096 Leumann). – Musica e Assemblea - La rivista, nata come continuazione di un altro periodico «Il canto dell’assemblea»[16], si distingue come uno «strumento di lavoro per gli animatori musicali della liturgia, a cura di Universa laus italiana». In linea con il sottotitolo, presenta canti sia nel testo musicale sia nella pedagogia della loro presentazione. Brevi rubriche aiutano l’animatore a sviluppare la propria formazione e cultura. Ogni anno una musicassetta offre il meglio della produzione presentata dalla rivista. (Edizioni Dehoniane - Via Nosadella, 6 - 40123 Bologna). – Bollettino ceciliano - Rivista di musica sacra - Il Bollettino, fondato nel 1905, è espressione dell’Associazione italiana Santa Cecilia. Brevi articoli informano circa la musica sacra, e la formazione musicale nelle regioni italiane; i fascicoli contengono anche notiziari, annunci di concorsi, rassegne di musiche, libri, riviste e dischi. (Ed. AISC - Piazza S. Calisto, 16 - 00153 Roma). – Celebriamo - Rivista di musica per la liturgia - È una «Rivista bimestrale di musica sacra vocale con testi in latino e in italiano per coro a una e a più voci per le assemblee liturgiche e le scholae cantorum» fondata nel 1979. Il lungo sottotitolo che troviamo nel colophon indica l’ambito del periodico, l’obiettivo delle pubblicazioni e i destinatari. (Edizioni Carrara - Via A. da Calepio, 4 - 24125 Bergamo). – L’Organo nella liturgia - «Rivista bimestrale di musica per organo con e senza pedale obbligato per il servizio liturgico di autori classici e contemporanei», è stata fondata nel 1994. Come indicato nel lungo sottotitolo, la rivista offre solo musica per organo. (Edizioni Carrara - Via A. da Calepio, 4 - 24125 Bergamo). – Caecilia - Periodico di informazione e cultura delle Edizioni Musicali Carrara - Titolo e sottotitolo denotano l’ambito del periodico quadrimestrale, fondato nel 1995. (Edizioni Carrara - Via A. da Calepio, 4 - 24125 Bergamo). – Polyphonia. Musica sacra corale - Il titolo della rivista – fondata nel 1991 – denota in modo immediato il contenuto che essa offre: polifonia antica e contemporanea destinata alla liturgia. (Edizioni Carrara - Via A. da Calepio, 4 - 24125 Bergamo). – Il Cantiere. Celebrazione e musica - Si tratta di un quadrimestrale sorto come nuova serie nel 1992[17]. Sorretta da un progetto grafico molto bello, la rivista si presenta come un «cantiere» di lavoro con schede formative e testi per celebrazioni, unitamente ad alcune proposte musicali, tanto che il materiale riguarda più la celebrazione che la musica. (Ed. Progetto Vallisa - Piazza Ferrarese, 4 - 70122 Bari). – Celebrare cantando - Anche questo periodico, nato nel 1993 come «rivista per gli animatori musicali della liturgia della diocesi di Reggio Emilia - Guastalla», si sta imponendo all’attenzione degli operatori musicali sia per la proposta musicale che offre, sia per il discorso formativo con cui accompagna i singoli brani musicali. Ogni fascicolo è accompagnato da una musicassetta[18]. (Ed. Associazione Istituto Diocesano di Musica e Liturgia - Viale Timavo, 93 - 42100 Reggio Emilia). – Rivista Internazionale di Musica sacra - Fondato nel 1980 quale espressione del Pontificio istituto ambrosiano di musica sacra di Milano, il semestrale pubblica studi, note, recensioni e segnalazioni discografiche. L’alta professionalità della proposta editoriale qualifica la rivista come strumento di cultura internazionale, per approfondimenti e confronti nei vari ambiti propri della ricerca in questo campo. (Ed. LIM - P.O. Box 198 - 55100 Lucca). – Amadeus - Anche se non è da collocare in un ambito strettamente liturgico, «il mensile della grande musica» – come recita il sottotitolo – può costituire per l’animatore liturgico un prezioso punto di riferimento per osservare le tendenze musicali, per approfondire pagine di cultura musicale che spesso affondano le proprie radici nel culto cristiano, per avere informazioni bibliografiche (volumi e CD) che spesso sfuggono alle riviste propriamente liturgiche, e soprattutto per cogliere una linea di cultura musicale che può contribuire a elevare quella – talvolta piuttosto piatta – che caratterizza gli animatori della celebrazione cristiana. In questa linea l’educatore deve tener presente anche l’inserto «Scuolamadeus» che offre, come recita il sottotitolo, «percorsi musicali per i giovani». Fondato nel 1989[19], il periodico si presenta con una splendida e accattivante veste grafica, ed è sempre arricchito da un CD (talvolta doppio). Il mensile è accompagnato di tanto in tanto da «Amadeus Speciali» che offrono una documentazione unica anche di opere nate da o destinate a un contesto liturgico[20]. (Ed. De Agostini - Rizzoli Periodici - Via Montefeltro, 6/A - 20156 Milano). 5. Periodici in ambito archeologico-artistico Nel quinto settore, infine, collochiamo quei periodici che riguardano l’arte[21] e l’archeologia[22]. In questo ambito, come in parte per quello musicale, c’è da segnalare un grande interesse nel contesto così detto «profano»[23]. – Arte cristiana. Rivista internazionale di storia dell’arte e di arti liturgiche - Fondata nel 1913, offre contributi di vario genere dalla storia all’attualità, dai problemi relativi alla committenza, all’informazione su mostre e notiziari di varie attività nel settore. È espressione della «Scuola Beato Angelico» di Milano e da questa istituzione è edita. La rivista è affiancata da una pubblicazione di carattere più spirituale, dal titolo: L’amico dell’arte cristiana. Rivista trimestrale della Scuola Beato Angelico per la cultura e la formazione estetica dell’anima. (Via S. Gimignano, 19 - 20146 Milano). – Ars - Fondato nel 1997, il mensile nasce con l’intenzione di ampliare «l’orizzonte dell’analisi stilistica a quella iconologica e culturale»[24]. L’amplissima gamma di rubriche offre al lettore il piacere di capire l’arte e la storia, per cogliere il nuovo nell’arte antica e moderna[25]. Tra le numerose informazioni l’operatore pastorale può cogliere elementi utili sia per valorizzare quei documenti artistici che nella storia hanno fatto e continuano a fare cultura, sia per educare a quella bellezza e proprietà di forme che rendono il culto cristiano espressione alta ed elevante di cultura. (Ed. De Agostini - Rizzoli Periodici - Via Montefeltro, 6/A - 20156 Milano). – Chiesa oggi. Architettura e comunicazione - Fondata nel 1992 per venire incontro a «un problema generale di «babele dei linguaggi» artistici e architettonici», la rivista – secondo la «Lettera aperta» con cui si apre il primo fascicolo – vuol colmare la «carenza di uno stile, di un segno che identifichi inequivocabilmente» l’edificio destinato al culto cristiano. Non si tratta solo di costruire nuovi edifici di culto, ma anche di conservarne i beni esistenti, e soprattutto di farlo con competenza. Per questo la rivista offre – nel clima di una splendida veste grafica, come del resto ci si attende da un periodico di questo settore – «un luogo di incontro e di dibattito, di confronto, di testimonianze, di ampia documentazione fotografica». Il responsabile della formazione liturgica trova, in questo strumento, stimoli eloquenti per educare a quella bellezza assoluta che trova (o dovrebbe trovare) nei simboli di un edificio sacro un’eloquente prefigurazione. (Ed. Di Baio - Via Settembrini, 11 - 20124 Milano). – Ecclesia. Arte, architettura e comunicazione - Fondata nel 1995, la rivista internazionale (tutti i testi in italiano e in inglese) «nasce con l’intento di partecipare attivamente al dialogo e al dibattito che da duemila anni si svolge tra il mondo della creatività e della costruzione e il mondo cattolico»[26]. Per questo la rivista intende inserirsi nel vasto panorama della informazione internazionale per «aprire un nuovo spazio di dialogo e di intesa tra Chiesa e progettazione», per «riallacciare il filo spezzato fra l’arte e lo spazio sacro»[27], per armonizzare l’arte e la fede, in modo che la prima diventi «lo strumento con il quale l’inaccessibile si comunica all’uomo e dialoga con lui»[28]. La rivista si articola in rubriche con studi, segnalazioni di ristrutturazioni e restauri, progetti architettonici, comunicazioni e riflessioni sull’arte; talvolta presenta anche Atti di convegni. (Editoriale Ecclesia - Via della Pigna, 15 - 00186 Roma). – Archeologia viva - Con questo titolo il lettore può sfogliare un bel mensile che attraverso l’agilità delle rubriche, dei servizi e delle scelte grafiche permette – in linea con il sottotitolo – di «vivere il passato per capire il presente». Fondato nel 1981, il mensile spazia sui più diversi capitoli dell’archeologia, sia profana che sacra: è in questa linea che di tanto in tanto alcuni elementi possono risultare di particolare interesse anche per lo studioso di storia della liturgia. (Giunti Gruppo editoriale - Via Bolognese, 165 - 50139 Firenze). – Archeo. Attualità - Fondata nel 1984, la rivista con le sue rubriche di articoli, dossier, ecc., ogni mese pone il lettore di fronte a scoperte, informazioni, notizie, segnalazioni di opere, che di tanto in tanto richiamano l’attenzione anche del liturgista. (Ed. De Agostini - Rizzoli Periodici - Via Montefeltro, 6/A - 20156 Milano). – Rivista di archeologia cristiana - Edita a cura della Pontificia Commissione di archeologia sacra e del Pontificio istituto di archeologia cristiana, la rivista accoglie «la pubblicazione scientifica di studi e ricerche attorno alle testimonianze concrete del cristianesimo durante la tarda antichità e l’alto Medioevo». Ogni volume presenta resoconti ufficiali di lavori e scoperte in antichi cimiteri di Roma e d’Italia, studi e notizie di ricerche e scoperte nelle regioni dell’Orbis christianus antiquus, resoconti di sedute dei seminari di archeologia cristiana a Roma, recensioni. Per la storia del periodico, quanto mai utile risulta la lettura dell’Editoriale-Premessa con cui si apre il fascicolo (volume) 1-2 (1999) in cui si ricordano l’origine e le tappe fondamentali della rivista nata nel 1924[29]. (Ed. Pontificio Istituto di Archeologia cristiana - 00120 Città del Vaticano). 6. Conclusione Quanto evidenziato offre un’ampia panoramica sugli strumenti che il liturgista e lo studioso ha bisogno di tener presenti nelle proprie indagini. I periodici segnalati esprimono solo un ambito nazionale, come indicato già nel titolo della presente Nota. Il loro numero, non certo esauriente ma comunque abbondante, lascia intravedere quanto impegnativo sia il seguire la letteratura che periodicamente interpella il ricercatore, ma insieme fa toccare con mano un impegno quanto mai articolato e vasto. Se dopo questa fatica un auspicio è possibile formulare, lo indicherei così: quale contributo per la scienza e la ricerca in re liturgica sarebbe offerto se si realizzasse un lavoro di questo genere nelle principali lingue, in modo da offrire una panoramica il più possibile completa e aggiornata sui periodici che direttamente interpellano e interessano l’ambito liturgico? E chi potrebbe lanciare questo servizio se non l’organismo che ha la responsabilità sul culto e sulla disciplina dei sacramenti nella Chiesa di rito romano? Comunque, al di là degli auspici, dal momento che è impossibile cadere nella presunzione di essere esaurienti, ogni suggerimento da parte del lettore sarà prezioso per aggiornare, completare o correggere quanto sopra segnalato, in modo che il servizio alla scienza liturgica sia il più possibile all’altezza delle competenze richieste!
[1] Per ulteriori e più ampie informazioni cf. M. Sodi, Riforma e rinnovamento liturgico in Italia. Dagli «strumenti» alla prassi pastorale, in F.-V. Anthony (ed.), Seguire i percorsi dello Spirito. Studi in onore del prof. Mario Midali (= Biblioteca di scienze religiose, 150), Las, Roma 1999, pp. 89-112. [2] Per una panoramica molto ampia circa periodici, enciclopedie e collane a livello teologico rimane insostituibile (anche se in più punti perfettibile) lo strumento curato da S.M. Schwertner, IATG2. Internationales Abkürzungsverzeichnis für Theologie und Grenzgebiete. Zeitschriften, Serien, Lexika, Quellenwerke mit bibliographischen Angaben [Glossario internazionale delle abbreviazioni per la teologia e materie affini], Walter de Gruyter, Berlin-New York 19922, pp. XLI+488. [3] Cf. «Notitiae» 11 (1975) fascicolo n. 113, con numerazione di pagine propria (pp. 243). [4] Atti di convegni nazionali dei direttori degli Uffici liturgici diocesani sono stati pubblicati anche come Quaderni separati (pro manuscripto). [5] Si pensi, per esempio (ben consapevoli che gli esempi in questo ambito sono estremamente limitanti), alle riviste: «La Scala» (edita dall’Abbazia benedettina di Noci, Bari); «Vita Monastica» (edita dal Monastero di Camaldoli, Arezzo); «Periodica de re canonica» e «Gregorianum» (edite dalla Pontificia università gregoriana, di Roma); «Orientalia Christiana Periodica» (edita dal Pontificio istituto di studi orientali, di Roma); «La Scuola Cattolica» (Rivista teologica del seminario arcivescovile di Milano); «La Rivista del clero italiano» (Milano); «Presenza pastorale» (Roma); «Salesianum» (edita dall’Università pontificia salesiana, di Roma); «Palestra del Clero» (Rovigo); «Concilium» (Brescia; dal 1967 al 1984 il secondo fascicolo di ogni anno è dedicato alla liturgia); «Servitium» (Sotto il Monte, Bergamo); «Marianum» (edita dall’omonima Pontificia Facoltà, di Roma), «Theotókos» (edita a cura dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana, Roma), e a numerosissime altre. Chi affronta lo studio della liturgia nei suoi più variegati ambiti deve confrontarsi con tutte le riviste di indole storica, teologica e pastorale. Un aiuto può essere offerto sia dall’opera edita da M. Zitnik, Sacramenta. Bibliographia internationalis, 4 voll., Ed. Pontificia Università Gregoriana, Roma 1992; sia dalla rivista «Ephemerides Theologicae Lovanienses», sia dal fascicolo Letteratura liturgica che ogni anno «Rivista Liturgica» pubblica a partire dal 1997. [6] Cf. A. Kai-Yung Chan - A.M. Triacca - A. Pistoia (edd.), Ephemerides Liturgicae. Indice generale 1887-1986, Edizioni Liturgiche, Roma 1989, pp. 355. [7] La I serie vede le pubblicazioni dal 1914 al 1963; la II serie dal 1964 al 1996; la III serie dal 1997 in poi presso le Edizioni Messaggero Padova - Abbazia S. Giustina, di Padova. Per una panoramica oggettiva del servizio svolto si possono consultare gli indici: Indice 1914-1983, in «Rivista Liturgica» 82/5-6 (1995), e 80 anni! Indici decennali 1984-1993, in «Rivista Liturgica» 80/6 (1993) 595-701; i due fascicoli contengono anche studi sulla storia e sul panorama ideologico della rivista. [8] P. Sartor, Continuando l’opera [Editoriale], in «Ambrosius» 75/1 (1999) 3. [9] Cf. «Rivista di pastorale liturgica» 31/6 (1993) 1-221. [10] Di tanto in tanto la rivista offre ai lettori un Inserto redazionale che tocca argomenti di animazione o di spiritualità liturgica. [11] La rivista iniziò le pubblicazioni nel 1967 come «Notiziario interno a cura del CAL»; in apertura del primo fascicolo il presidente del CAL, C. Rossi, scriveva: «Questo notiziario non esce per ora con una periodicità fissa e determinata; intende però giungere con una certa frequenza» («Liturgia» 1 [31 gennaio 1967] 2). Di fatto, però, con il n. 10 (15 giugno 1967) appare l’indicazione «notiziario quindicinale» che rimarrà fino al 1986 quando il periodico diventa mensile. [12] Questi convegni hanno trovato (quasi sempre) negli Atti – pubblicati da varie editrici – l’occasione per ampliare un discorso formativo a livello di pastorale liturgica. Per una panoramica delle prime cinquanta «Settimane» (temi, indici degli Atti, ecc.) si veda il prezioso volume di A. Cuva, Promuovere la liturgia (= Quaderni di Rivista Liturgica, 3), Edizioni Messaggero, Padova 2000. [13] Il mensile fu fondato dal venerabile D. Giacomo Alberione nel 1951. [14] Cf. la documentata presentazione di B. Seveso, Riviste di omiletica: in Italia, in M. Sodi - A.M. Triacca (edd.), Dizionario di omiletica, Ldc-Velar, Leumann-Gorle 1998, pp. 1392-1395: «Temi di predicazione. Omelie» - «Servizio della Parola» - «Ascolto e Annuncio». Nella stessa opera il lettore si può confrontare con altri periodici di indole omiletica, editi in lingua spagnola e tedesca: L.F. Alvarez González, Riviste di omiletica: in Spagna, in ibid., pp. 1396-1397: «Misa Dominical» - «Eucaristía» - «Dabar» - «Homilética»; W. Steck, Riviste di omiletica: lingua tedesca, in ibid., pp. 1397-1400 (qui le numerose riviste sono presentate suddivise in periodici e sussidi cattolici ed evangelici). A questi si devono ancora aggiungere numerosi altri periodici in varie lingue, espressioni delle diverse confessioni religiose, senza dimenticare, sotto altra prospettiva, il ruolo delle Associazioni omiletiche di cui sub voce nel Dizionario di omiletica sopra citato (pp. 148-150, con riferimenti bibliografici e indicazioni tecniche). [15] La rivista, il cui titolo fin dalla fondazione nel 1946 e per vari anni era «Voci bianche», è edita dal Centro catechistico salesiano di Leumann (Torino) in collaborazione con la Facoltà di teologia dell’Università pontificia salesiana e con il Pontificio istituto di musica sacra, di Roma. Un Indice dei canti pubblicati dalla rivista dal 1965 al 1995 si trova in «Armonia di voci» 50/4 (1995) 1-64; molti dei canti pubblicati sulla rivista sono poi passati nel repertorio più diffuso a livello nazionale – La famiglia cristiana nella casa del Padre, Elle Di Ci, Leumann 19975 – oltre che nel repertorio ufficiale della CEI. Dall’anno 2000 è iniziata anche la collana «Quaderni di Armonia di voci», dove confluiscono i migliori pezzi pubblicati in precedenza e ordinati tematicamente. [16] Si trattava di un supplemento trimestrale a «Rivista Liturgica»; aveva assunto come sottotitolo «Rivista pastorale di musica liturgica»; furono pubblicati quaranta fascicoli dal 1965 al 1974. [17] La direzione è assicurata dalla Commissione di musica sacra e dalla Commissione di liturgia pastorale della diocesi di Bari-Bitonto. [18] La direzione è assicurata dall’Istituto diocesano di musica e liturgia, Reggio Emilia. [19] Un Indice generale 1989-1995 è stato pubblicato come supplemento di trenta pagine al n. 3 (1996). [20] Si pensi alla Petite messe solennelle, di Rossini (= S03); alla Passione secondo Giovanni, di Bach (= S04); a Stabat Mater, sinfonie, ecc., di Boccherini (= S08); ecc. [21] Ripercorrere di tanto in tanto il testo del capitolo VII della SC tutto dedicato all’arte sacra può risultare quanto mai opportuno, in modo da valorizzare ancora più in profondità ciò che i periodici del settore oggi possono offrire allo studioso e all’educatore. [22] Per il settore dell’archeologia ci soffermiamo solo su tre periodici, anche se per un orizzonte più ampio non possono essere trascurati numerosi altri come i seguenti: «Felix Ravenna. Rivista di antichità ravennati, cristiane e bizantine» (Ravenna, 1,1911); «Arte lombarda. Rivista di storia dell’arte» (Milano 1,1955); «La parola del passato» (Napoli 1,1946); «Medioevo. Un passato da riscoprire» (Milano 1,1997); «L’arte. Rivista di storia dell’arte» (Roma 1,1898); «Arte antica e moderna» (Bologna 1,1958); «Acta ad archeologiam et artium historiam pertinentia» (Istituto di Norvegia, Roma 1,1981); «Antiqua» (Roma 1,1976); «Dialoghi di archeologia» (Milano 1,1967); «Kokalos» (Istituto di storia antica dell’Università di Palermo, Roma 1,1955); «Atti della Pontificia Accademia romana di Archeologia» (Città del Vaticano 1,1923). [23] Si può notare, per esempio, l’interesse per l’architettura ecclesiale sollecitato da un fascicolo del mensile «Casabella». Il n. 640-641 del dicembre 1996 - gennaio 1997 tratta, infatti, dell’arte sacra, con un Editoriale di M. Cacciari, e un insieme di studi che l’interessato deve conoscere. In un fascicolo più recente (n. 671, 1999) è stato allegato un dossier a cura di G. Santi et Alii, dal titolo: Nuove chiese italiane. 22 progetti per nuove chiese commissionati dalla Conferenza episcopale italiana (pp. 67). [24] M. Calvesi, L’arte con la storia [Editoriale], in «Ars» 1/1 (1997) 3. [25] L’espressione sintetizza il sottotitolo dei primi fascicoli della rivista: «L’arte e la storia: il piacere di capire», con quello che leggiamo nei più recenti: «Il nuovo nell’arte antica e moderna». La rivista ha iniziato a pubblicare anche i «Quaderni di Ars»; il primo [s.d., pp. 154] ha come titolo: L’architettura entra nel futuro: idee, progetti e realizzazioni dagli anni ’60 a oggi. [26] C.M. Casati, Editoriale, p. 1. [27] L. Moretti, Editoriale, p. 3. [28] C. Ruini, Arte e fede, p. 4. [29] Cf. F. Pergola, Premessa, in «Rivista di Archeologia Cristiana» 75 (1999) 5-8. Nel 1995 è stato pubblicato un fascicolo di Indici dei primi settant’anni.
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