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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



Santi e santità nel nuovo «Martyrologium Romanum»
Sommario    
Editoriale   177    
STUDI

R. Fusco
Il Martirologio: una «rassegna» della santità nel tempo della Chiesa
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L’esempio dei martiri e dei santi è specchio della vita perfetta in Cristo, sprone continuo all’esercizio delle virtù cristiane. Adeguatamente compreso e praticato, il loro culto costituisce un invito rivolto all’uomo a elevarsi al di sopra della materia e ad avvicinarsi a Dio. In questa linea di servizio è nato e si è sviluppato il Martyrologium, con lo scopo di tramutarne il contenuto ricco di modelli etici per la vita cristiana in messaggio per la lex vivendi.

The example of the martyrs and saints is a reflection of the perfect life in Christ, a continuous spur to the exercise of christian virtue. Their veneration, correctly understood and practised, constitutes an invitation to man to rise above the material and draw close to God. The Martyrologium was born and developed in this line of service, with the scope of transforming the rich content of ethical models for the christian life into a indications for a rule of life.

 



  185    
M. Lessi Ariosto
Martirologio Romano: comprendere i «Praenotanda»
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Dopo un confronto con l’introduzione del precedente Martirologio, lo studio descrive l’articolazione dei Praenotanda dell’attuale Martirologio. Passa quindi a trattare della parte dottrinale, sottolineando il valore teologico per la formazione in rapporto alla liturgia come scuola di santità. Segue l’esposizione della parte liturgico-pastorale per mostrare perché il Martirologio deve e può essere ritenuto «libro liturgico» e dell’uso che ne può essere fatto.

After a comparison with the introduction of the previous Martirology, this study describes the articulation of the Praenotanda of the present Martirology. Then it proceeds to deal with the doctrinal part, underlining its theological value for formation, in relation to liturgy as the school of sanctity. The last part of the study is an exposition of the liturgical-pastoral part, to show why the Martirology must and can be considered as a «liturgical book», and also to show its usefulness.

  203    
A. Lameri
Letture bibliche nel Martirologio. Per una tipologia della santità
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L’analisi delle pericopi mostra una buona coerenza e una relativa ricchezza di contenuti racchiusi nella I e II sezione, mentre la III, dedicata ai Communia, appare più povera di temi biblici e meno coerente con i principi enunciati dai Praenotanda. Se infatti emerge l’intenzione di leggere la santità cristiana prima di tutto come partecipazione al mistero pasquale di Cristo, appaiono più in ombra gli aspetti ecclesiologici ed escatologici che avrebbero permesso di cogliere meglio la verità della comunione dei santi, che trova la sua espressione soprattutto nella celebrazione liturgica.

The analysis of the periscopes, highlight a great cohesion and a relative richness of the contents of the I and II sections, while the III, dedicated to Communia appears to be poorer in biblical themes and less coherent with the principles put forward by the Praenotanda. In fact, if there emerges the intention of viewing christian sanctity first and foremost as a participation in the paschal mystery of Christ; the ecclesiological and eschatological aspects, which would have helped to a better understanding of the truth of the communion of saints, and which finds its expression especially in the liturgical celebration, appear to be overshadowed.

  217    
M. Barba
Il «corpus orationum» del «Martyrologium Romanum»
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L’autore esamina le trentasette orazioni del Martirologio dalle quali, dopo averne evidenziato alcuni aspetti circa la forma stilistico-letteraria che le caratterizza, sviluppa una riflessione teologica che mette in luce la dimensione teocentrica, cristologica, pneumatologica, ecclesiologica ed escatologica della santità e del culto dei santi. L’indagine evidenzia la continuità dell’eucologia con il patrimonio della tradizione e la sua fedeltà alle acquisizioni liturgiche ed ecclesiologiche conciliari.

The author examines the thirty-seven prayers of the Martirology. After highlighting certain aspects of the literary style that characterises these prayers, the study proceeds to develop a theological reflection, which shows the importance of the theocentric, christological, pneumatological, ecclesiological and escathological dimensions of sanctity and of the veneration of the saints. The research shows up the continuity of «eucologia» with the patrimony of tradition and its fidelity to the liturgical and ecclesiological developments of the council.

  229    
V. Trapani
La santità dei laici nel «Martyrologium Romanum». Analisi delle tipologie emergenti
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L’articolo si propone di guardare a una comprensione più piena del nuovo Martyrologium attraverso l’analisi dei modelli e le tipologie di santità dei laici in esso contenute. Ne emergono categorie abbastanza variegate con diversi punti di contatto rispetto ai modelli religiosi. Tuttavia lo studio tende a evidenziare l’originalità del modello di santità laicale, come propagazione della santità personale di Cristo, coltivata all’interno della famiglia, Chiesa domestica e luogo di educazione alla santità.

The article proposes a more comprehensive understanding of the new Martyrologium, through the analysis of models and types of lay sanctity, contained there in. From the study, there emerge categories sufficiently diversified with different point of contact with the religious models. However, the study tends to highlight the originality of the model of lay sanctity, as something that flows naturally from the personal sanctity of Christ, cultivated in the family, the domestic Church and the place of education to sanctity.

  245    
NOTE

C. Cibien
È pensabile un uso «pastorale» del Martirologio?

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La celebrazione dei santi deve fare i conti con la pietà popolare. Ecco perché viene richiamato il Direttorio su pietà popolare e liturgia. Esistono delle lacune che non possono essere ignorate, ma che ci si deve sforzare di colmare. Le proposte possibili sono pertanto semplici, ma impongono un lavoro formativo che le renda sempre più praticabili e fruttuose.

Popular piety must be taken into account in the celebration of the saints. That is the reason that the Martirology is called the Directory of popular piety and liturgy. Certain lacunae exist, which cannot just be ignored, but instead must be attended to. The possible proposals are for the most part simple, but require a process of formation which render them more practical and fruitful.



  255    
R. Dalla Mutta
«Elogi» del Martirologio e «notizie» del Messale e della Liturgia delle Ore. Raffronto e dialogo di testi affini
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Dopo una breve sintesi sul processo che ha condotto ai Martirologi «storici», i quali si caratterizzano per riportare per ogni santo celebrato oltre al dies, al locus e al nomen una breve notizia biografica, per le notizie rispettivamente del Martirologio, del Messale italiano e della Liturgia delle Ore vengono tracciati i percorsi che hanno portato agli attuali testi, rilevandone lo stile e l’ispirazione, e giungendo a confrontarli per intravederne nuovi sviluppi per nuovi utilizzi liturgici.
The study offers a brief synthesis of the process which has finished in the various Martirologies of the past, which by their very nature present a short biographical sketch of each of the saints celebrated, besides the mention of the day, the place and name of these saints. From the information offered by the Martirology, the italian Missal and the Liturgy of the Hours, the process which has brought to the present text is sketched out, highlighting its stile and inspiration, arriving at comparing them, to have an insight into new developments for new liturgical uses.

  259    
STUDI

R. Bracchi
Le sfumature della santità
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Nelle voci lat. sacer e gr. hierós sembra prevalere la concezione più arcaica di pienezza, mentre in sanctus e hágios si coglie in prevalenza l’interdizione, il divieto di contatto, l’obbligo di separazione dal quotidiano. Da uno stadio preanimistico e magico si passa a uno religioso-giuridico e funzionale. Con la confluenza dei due filoni e la sovrapposizione del qdš ebraico che esprime la santità di Dio fondata sulla sua potenza e sulla sua perfezione, l’uomo si sente interpellato da una realtà posta al di fuori e al di sopra del mondo, che esige da lui una completa appartenenza. La santità diventa personale, di scelta e di impegno.

The more archaic concept of fullness seems to prevail in the latin sacer and greek hierós, while sanctus and hágios express more the aspect of prohibition, abstention from contact, the obligation of separation from the daily life. From a preanimistic and magical stage one passes to another: religious-juridical and functional. With a confluence of the two modes and the super imposition of the Hebrew qdš which expresses the sanctity of God founded on his omnipotence and on his perfection, man feels challenged by a reality, outside and above the world, which requires from him a complete adhesion. Sanctity thus becomes personal, in its choice and in its execution.



  265    
ORIZZONTI

V. Sanson
Gli spazi della celebrazione. L’arte per la liturgia in Italia a 40 anni dalla «Sacrosanctum concilium»
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A quarant’anni dalla promulgazione della Sacrosanctum concilium, l’autore si propone di rivisitare le indicazioni magisteriali più importanti sugli spazi celebrativi, evidenziando la necessità di considerare gli elementi liturgici non solo come oggetti ma come spazi/luoghi architettonicamente e liturgicamente meglio configurati, data la natura misterica della Chiesa, quella dinamica dell’azione liturgica e quella organica dell’insieme sacramentale, al fine di raggiungere in loro, oltre la semplice funzionalità, anche una caratterizzazione simbolico-mistagogica più profonda.

Forty years from the promulgation of the document Sacrosanctum concilium, the author proposes a restudy of the more important magisterial indications regarding celebrative spaces. He highlights the need to consider the liturgical elements not only as objects, but more as spaces/places, better structured both architecturally and liturgically, given the nature of the Church as a mystery, dynamic in its liturgical action and organically whole in its various sacraments. Besides arriving at a simple functionality, this better structuration of the liturgical spaces has the goal of giving these places a more profound symbolic-mystagogic character.



  275    
M. Pavone
Liturgia e tradizione. In margine al rapporto «lex orandi» - «lex credendi»
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Liturgia e tradizione: un binomio inscindibile se si considera che la liturgia è la tradizione stessa espressa in termini cultuali, cioè attraverso un linguaggio di tipo misterico-sacramentale. Indagando sul triplice livello di interesse – tradizione liturgica, tradizioni liturgiche, tradizione della liturgia – si chiarisce il rapporto lex orandi - lex credendi, secondo il quale si celebra l’unico depositum fidei, anche se rivestito in maniera diversa dalle molteplici espressioni proprie delle diverse tradizioni liturgiche.

Liturgy and tradition: two inseparable realities, if one considers that liturgy is the same tradition expressed in terms of worship, that is, through a language of the mysterious and of the sacramental. Moving along the triple levels of interest – liturgical tradition, liturgical traditions, traditions of liturgy – the study clarifies the relation between lex orandi - lex credendi, according to which what is celebrated is the single deposit of the faith, even if these celebrations take on multiple expressions proper to the diverse liturgical traditions.

  295    
DOSSIER

C. Ruini
La parola di Dio in musica: i canti per la liturgia
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  • Una ricerca sui canti come fonte per la storia della riforma liturgica (A. Melloni)
  • Problemi semantici nei «testi per musica» della liturgia in Italia (G. Milanese)
  • Quali parole per quale musica? L’esempio degli inni di sant’Am-brogio (M. Navoni).

Tra i numerosi problemi che toccano la dimensione teologica e pastorale della celebrazione c’è anche quello del rapporto tra parola e musica. Gli interventi del dossier offrono alcuni elementi sia per una lettura di certi aspetti della prassi attuale in Italia, sia – di riflesso – indicazioni teologico-liturgiche che il compositore e l’animatore musicale devono tenere ben presenti se vogliono far sì che la celebrazione sia un’esperienza educativa sempre più piena del mistero trinitario.

Among the numerous problems which regard the theological and pastoral dimensions of the liturgical celebration, there is also that of the relation between language and music. The interventions of the dossier offer certain elements, by way of a correct reading of certain aspects of the actual praxis in Italy, and the liturgical-theological indications which the compositor and the musical animator need to keep in mind if they truly want to make of the celebration an educative experience always richer of the mystery of the Trinity.



  307    
NOTIZIARIO
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  • «Il presbitero nella Chiesa dopo il Vaticano II». VIII Convegno liturgico-pastorale. Palermo, 14-15 novembre 2003 (V. Trapani)
  • «Ricapitolare in Cristo tutte le cose». Il significato pasquale della celebrazione cristiana. XLV Convegno liturgico-pastorale. Opera della Regalità di N.S. Gesù Cristo. Roma, 17-19 febbraio 2004 (A. Donghi).
  328    




n°2  mar/apr 2004

€ 15,00  

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