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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



Quando a pregare è la Chiesa
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale


  8    
STUDI

Stefano Rosso
La preghiera oraria e comune dalla pubblicazione della «Liturgia delle Ore» in poi
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La LdO pubblicata nel 1971, come gli altri libri della liturgia rinnovata, è stata una risposta a delle attese diffuse. È stata accolta come una frutto del Vaticano II. Ha contribuito a miglio-rare la preghiera soprattutto per l’accostamento ai salmi e alla Scrittura. Dal confronto con i principi e la storia dell’Ufficio divino, e mediante l’analisi di vari aspetti della sua celebrazione, ne viene un bilancio positivo. Ma restano ancora dei problemi di fondo non ancora affrontati, tra i primi la preghiera oraria nelle parrocchie, un impegno a cui non si può eludere.

 

The Liturgy of the Hours (LdO), published in 1971, has been a response to widespread expectations. It has been received as a fruit of Vatican II and has contributed to an improvement in prayer, particularly in providing greater accessibility to the psalms and to Sacred Scripture. From a comparison with the principles and with the history of divine office, and through an analysis of the various aspects of its celebration, the author brings out a positive image. However, there still remain prob-lems yet to be tackled, for example the hourly prayer in the parishes: a commitment that cannot just be evaded.



  17    
Matias Augé
La «Liturgia delle Ore»: preghiera di Cristo e della Chiesa

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L’autore affrontando il tema intende descrivere i tratti essenziali di una teologia dell’Ufficio divino. Dopo aver illustrato come la LdO sia una vera e propria celebrazione liturgica, viene affrontato il discorso propriamente cristologico ed ecclesiologico della preghie-ra delle Ore avendo presente che il mistero della preghiera cristia-na è da considerarsi in ogni caso una realtà unitaria. La LdO non esclude altre forme di preghiera; è però la norma o criterio di ogni preghiera cristiana, e quindi in essa ogni stile di preghiera nella Chiesa trova il suo referente cristologico ed ecclesiologico.

The author describes the essential features of a theology of the divine office. After showing how the LdO is a true liturgical cele-bration, the article takes up its proper christological and eccle-siological dimensions, keeping in mind that the mystery of chris-tian prayer is to be considered in every case as a unified reality. The LdO does not exclude other forms of prayer. However, it is the norm and criterion of every form of christian prayer, and so every style of prayer in the Church find in it its christological and ecclesiological reference.

 

  37    
Mario Masini
«Lectio divina», salmi e orazioni sui salmi
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Dopo aver richiamato l’identità di quelle forme di preghiera che sono la LdO, i salmi e la lectio divina, l’autore presenta due elementi che si ripresentano in tutte esse in quanto appartengo-no all’essenza della preghiera: l’ascolto del messaggio che si e-sprime dalla parola di Dio, e la ricerca del suo significato profondo mediante la meditazione, qui emblematizzata in quella della lectio divina ed esemplificata in Maria. Particolare attenzione è dedicata all’orazione salmica, dato eucologico antico e nuovo della LdO.

After recalling the identity that exists among these three forms of prayer: the LdO, the psalms, and lectio divina, the author points out the two elements which are present in all these forms in as much as they belong to the every essence of prayer: a listening of the message which comes from the word of God, and the search for its profound significance through meditation, here symbolized in the lectio divina and exemplified in Mary. Particular attention is dedicated to the prayer of the psalms, a precious treasure both in the ancient and the new LdO.

  49    
Giampaolo Mele
Dal salmo all’inno. L’innodia. Ovvero: diciassette secoli di storia (conclusi?)
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L’articolo traccia una panoramica storica sugli inni, partendo dall’«innodia salmica» dei primi secoli cristiani. Si ripercorrono le principali tappe di una straordinaria esperienza liturgica, poetica e spirituale, nata grazie al genio di sant’Ambrogio. Emerge l’impor-tanza di una forma liturgico-musicale profondamente innervata nel culto e nella cultura di tutto l’Occidente cristiano per circa di-ciassette secoli. Infine, si cita qualche esperienza di riforma, non-ché problemi ed esigenze dei nostri tempi.

The article traces out a panoramic history of sacred hymns, starting from the «psalmic hymnody» of the first christian cen-turies. One goes over the important stages of an extraordinary experience which is at the same time liturgical, poetic and spiri-tual that had its origins in the genius of St. Ambrose. There e-merges the importance of a liturgical-musical form profoundly rooted in the cult and the culture of the whole of Western chris-tianity for about seventeen centuries. Finally the study puts in evidence some experiences of reform, as well as problems and exigencies of our times.

  67    
Jesús Castellano Cervera
Tra ricerca e speranza, per una prassi che risponda alla «mens Ecclesiae»
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Dopo alcuni decenni dall’istaurazione della nuova LdO mancano ancora solide e valide proposte per avvicinare la preghiera comu-nitaria della Chiesa ai laici e in modo speciale alle parrocchie e al-tre comunità. Si offre un panorama delle realizzazioni e delle spe-ranze che sono frutto di adattamenti e di creatività in questa li-nea di mistagogia pastorale. In particolare si presentano due e-sperienze valide ed esemplari come la preghiera della Comunità di Sant’Egidio e l’Ufficio divino delle comunità cristiane del Brasile.

Even after a few decades from the coming in force of the new LdO, solid and valid proposals for bringing the communitarian prayer of the Church nearer to the laity and in a special way to the parishes and to other such communities are still missing. The article offers a panorama of what has been achieved and of the hopes which are the fruit of adaptations and of creativity in this pastoral field. In particular, the author presents the prayer of the Community of St. Egidius and the divine office of the communities in Brazil as two valid and exemplary experiences.

 

  83    
NOTE

Carlo Cibien
La «Liturgia delle Ore» radiotrasmessa. Un’interazione non ancora pienamente realizzata
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Trasmettere la LdO per radio comporta la conoscenza delle «re-gole» della preghiera e del mezzo radiofonico. È un fatto questo tutt’altro che scontato. Spesso la LdO è mescolata con le altre «pratiche di pietà»: si recita come se fosse il rosario. È normale che la trasmissione radiofonica si limiti ad amplificare i difetti della pratica locale. Il mezzo radiofonico e i suoi utenti - oltre che i PNLO  - chiedono e suggeriscono maggiore attenzione e rispetto della LdO.

Radio transmission of the LdO requires proper knowledge of the rules both of prayer and of the radio. And this is a fact that has not been properly taken into consideration. Often the LdO is mixed with the other practices of piety: one recites it as if it were the rosary. It is normal that a radio transmission tends to amplify the defects of the local practice. The radio and its users – besides the «Principles and norms for the Liturgy of the Hours» – require and suggest greater attention and respect for this form of prayer.

 



  97    
Jesús Castellano Cervera
Il «Padre nostro» sintesi della preghiera della Chiesa, culmine della Liturgia delle Ore
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L’orazione del Padre nostro, collocata alla fine delle invocazioni e delle preci delle Lodi e dei Vespri, esprime, per la sua natura di preghiera ispirata consegnata da Gesù alla sua Chiesa, i senti-menti più nobili della sua preghiera. Essa è sintesi della grande tradizione orante dell’Antico Testamento, specialmente del Salterio e concentra nelle sue brevi espressioni tutta la dimensio-ne eucaristica della LdO. Merita, quindi, una attenta esecuzione che ne metta in luce nella celebrazione tutta la sua dignità e im-portanza.

The Lord’s Prayer, placed at the end of the intercessions of the Lauds and of the Vespers, express the most noble sentiments of prayer because of its inspired nature: a prayer that Jesus him-self gave to his Church. It is a synthesis of the great tradition of prayer of the Old Testament, especially of the Psalter. In its bri-ef expressions it contains as in a concentrate the eucharistic di-mension of the LdO. Therefore, it deserves an attention that brings out, in the celebration of the LdO, all its dignity and im-portance.

  105    
Eugenio Costa
«Actuosa participatio». Centralità dell’assemblea e ruolo dei ministeri (con particolare atten-zione agli aspetti del canto e della musica)
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L’assemblea liturgica si presenta come un soggetto collettivo e articolato. La riforma liturgica del Vaticano II ha cercato di porre in dovuta evidenza la centralità dell’assemblea e i diversi ruoli di servizio. In realtà, la situazione odierna sembra ancora confusa; le grandi azioni comuni stentano a evidenziarsi e i condizionamenti legati alle architetture, e in particolare alle incerte sorti della cultura musicale media, pongono ancora interrogativi che inter-pellano la formazione e la pastorale.

The liturgical assembly is presented as a collective and articula-ted subject. The liturgical reform of Vatican II has tried to put into evidence the centrality of the assembly and the various ser-vice roles. In realty, today’s situation seems to be still confused; the great common actions hardly show the conditions bound to architecture, in particularly to those uncertain conditions arising from the middle musical culture, still pose questions on forma-tion and pastoral activity.

 

  113    
ANNIVERSARI

Nicla Buonasorte
Una vita liturgica: Giacomo Lercaro (1891-1976)
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In occasione del trentennale della morte del card. G. Lercaro, l’articolo ripercorre le tappe della sua biografia, che attraversa gli snodi civili ed ecclesiali del Novecento. Nato a Genova nel 1891, Lercaro visse in quella città fino al 1947. Chiamato all’episcopato, fu destinato a Ravenna e pochi anni dopo, nel 1952, a Bologna, dove restò fino al 1968. Protagonista della maggioranza progres-sista del concilio, Lercaro fu uno dei padri della riforma liturgica.

On the occasion of the 30th anniversary of the death of card. G. Lercaro, the author goes over the stages of his biography which cover both the civil and ecclesial landmarks of the 20th century. Born in Genova in 1891, Lercaro lived in that city till 1947. Called to the episcopate, he was sent to Ravenna and a few years later, in 1952, to Bologna, where he stayed till 1968. As a prota-gonist of the progressive majority of council Vatican II, Lercaro was one of the fathers of liturgical reform.



  119    
ACTUOSITAS

Roberto Fusco - Manlio Sodi
L’edizione del «Martyrologium». Una prima conoscenza, in lingua viva, della parte introduttiva
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Anche l’editio typica del Martyrologium (2001 e 2004) è stata af-fidata alle Conferenze episcopali perché provvedano alla traduzio-ne e all’adattamento secondo le indicazioni. Una prima traduzione «conoscitiva» della parte introduttiva può costituire un invito a entrare nei testi e una facilitazione al lavoro cui ogni Chiesa loca-le deve provvedere. Un’introduzione ai testi facilita il raccordo con quanto «Rivista Liturgica» ha già pubblicato e invita a un’at-tenta valorizzazione pastorale di questo ultimo frutto della riforma liturgica del Vaticano II.

The editio typica of the Martyrologium (2001 and 2004) has also been entrusted to the Episcopal Conferences for its translation and adaptation according to the indications. A primary «experi-mentary» translation of the introductive parts can constitute an invitation to enter into the texts and facilitate the work which every local Church needs to undertake. An introduction to the texts facilitates the connection with what «Rivista Liturgica» has already published and invites an attentive pastoral evaluation of this last fruit of the liturgical reform of Vatican II.

 



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n°1  gen/feb 2006

€ 15,00  

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