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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



Morte e sepoltura tra cultura e fede
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale


  664    
STUDI

Renato Zanchetta
L’evento della morte nella realtà e nella cultura odierna. Aspetti antropologici e sociologici
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Da sempre, l’evento «morte» ha costretto l’uomo a confrontarsi con riflessioni di vario genere. Il tragico binomio vita-morte fa parte dello «scontro esistenziale» che sconvolge l’uomo. Ma è all’interno di questo binomio che si deve riscoprire la significatività della morte e della vita. L’attuale cultura secolarizzata produce uno sforzo gigantesco per dissociare la vita dalla morte mediante l’individualismo e l’isolamento, e la morte viene affrontata da soli. Essa è «desacralizzata», in modo da spegnerne anche il senso simbolico-religioso. L’autore sottolinea lo stretto rapporto vita-morte, le difficoltà di fronte alla morte, ma anche come il recupero dei simboli possa aiutare a superare l’evento contingente e richiamare valori fondamentali dell’uomo.

The «death» event has always forced humankind to engage with a range of reflections. The tragic binominal life-death forms part of the «existential crisis» which perturbs man. But it is within this binominal that one has to discover the meaning of death and life. The contemporary secularised culture produces a huge effort so as to dissociate life from death through individualism and isolation, while death is confronted on our own. It is «desecrated», in such a way that the symbolic-religious sense is extinguished. The author underlines the close relationship between life and death. Moreover he highlights the dilemma encountered in front of death. He also looks at how the recovery of symbols can help to overcome this contingent event and recalls man’s fundamental values.



  673    
Maria Luisa De Luca
L’elaborazione del lutto. Modelli psicologici attuali e prospettiva cristiana
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L’articolo presenta una sintesi dell’evoluzione nei modelli psicologici relativi all’elaborazione del lutto. Viene brevemente discussa la differenza tra i modelli tradizionali (principalmente quello psicoanalitico) e quelli contemporanei che prendono posizioni alternative nella comprensione del processo di elaborazione del lutto. Vengono evidenziate le importanti convergenze che si riscontrano tra le nuove teorie del lutto e la visione cristiana della morte accennando anche ai risvolti liturgici e pastorali.

The article presents a synthesis of the evolution of the psychological relative models in relation to mourning. This review examines the difference between the traditional models (mainly the psychoanalytic one) on one side, and the contemporary, alternative models which are adopted in understanding the process of bereavement. The important convergences that are found between the new theories of mourning and the christian vision of death are highlighted. Reference is made to the liturgical and pastoral implications.

  685    
Giovanni Ancona
Preparare l’incontro con il Signore nella morte
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Il mistero pasquale di Gesù Cristo ha trasformato il senso della morte. L’uomo che muore in Cristo matura la sua esistenza nell’incontro decisivo con il Signore e giunge al culmine delle sue possibilità umane. Questo incontro decisivo di grazia va quotidianamente preparato dal credente mediante l’assunzione in termini esistenziali della dinamica teologale insita nel battesimo ricevuto, quale continuo transito dalla morte alla vita. In tale prospettiva è indispensabile l’aiuto di quanti gli sono accanto nella Chiesa e il sostegno efficace dei sacramenti, soprattutto in prossimità della morte.

The paschal mystery of Christ Jesus has transformed the meaning of death. The death of a christian is not merely a passage to the after world. It provides a direct encounter with the risen Lord. Consequently, a christian death is nothing more than the culmination of human existence. This moment of grace which is death, engages the believer in a journey of preparation for such a culminating encounter of grace. In existential terms, the believer, in virtue of the theological dynamism embedded in the baptism which he received, experiences a continuous passage from death to life. For this reason, support from relatives and friends, along with sacramental assistance, are crucial for the person bordering on death.

  700    
Ermanno Genre
Morte e sepoltura nella cultura e spiritualitĂ  protestante
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Il rito funebre è stato ed è sempre più un momento in cui si incontra una larga comunità di parenti e amici, un momento partecipativo di un’eterogeneità di persone in cui la funzione integrativa del rito allarga le singole appartenenze, religiose e non religiose, senza negarle, per fare spazio alla diversità: una diversità che il rito stesso contribuisce a ridisegnare in un più vasto orizzonte. Il funerale è per eccellenza l’incontro di una comunità eterogenea: esso offre momenti in cui si scoprono riti e liturgie che rinviano a diverse appartenenze; momenti di incontro ecumenico e interreligioso che rinviano a un mistero – la vita e la morte –, e che mostrano la relatività di tutti i saperi.

The funeral ceremony is becoming increasingly a moment where one meets more relatives and friends than usual. A funeral is an encounter of both religious and non religious people. No one is rejected. Consequently, the rite of a funeral gives space for diversity. Such a multiplicity of beliefs broadens the community of believers in a heterogeneous community where rites and liturgies are experienced by people of beliefs and religions other than christian. Funerals offer an exceptional instance for ecumenical and inter-religious encounters which refer to a life’s mystery – life and death – and which, irrespective of beliefs or religions, brings one and all together.

  715    
Felice Di Molfetta
Inumazione e cremazione. Tradizione cristiana, ritualitĂ , legislazione

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Il configurarsi della cremazione come pratica sempre più diffusa nella società odierna sollecita un’ulteriore e attenta riflessione di tipo pastorale. Il vescovo Felice Di Molfetta, presidente della Commissione episcopale per la liturgia, alla luce dei diversi aspetti teologici, religiosi, psicologici, legislativi e storici del rapporto esistente tra mondo dei vivi e mondo dei defunti, illustra e approfondisce le numerose tematiche che attualmente investono il tema della morte e della sepoltura cristiana, in un’analisi che delinea i caratteri e la natura di un rapporto antico e sempre nuovo.

Cremation is becoming a frequently diffused practice in contemporary society. This practise, urges calls for a conscientious pastoral reflection. Bishop Felice Di Molfetta, president of the Episcopal Liturgical Commission, in the light of the various theological, religious, psychological, legislative and historical aspects of the relationship that exists between the world of the living and the world of the dead. He and delves in the numerous themes that presently impinge on christian death and burial, delineating the characteristics and nature of an ancient yet ever new practice.

  739    
Carlo Chenis
Evangelizzare la cremazione per un’icona di Chiesa. I termini della Legge 130 del 30 marzo 2001
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La risignificazione in termini cristiani della prassi crematoria potrebbe giovare a ricostruire l’icona della Chiesa peregrinante, purificante, glorificata, quanto mai diafana nel vissuto sociale contemporaneo. Mediante l’«affido» delle urne cinerarie, previsto in Italia dalla Legge del 2001, il defunto torna sotto la responsabilità dell’interessato, con le sue volontà testamentarie, e dei familiari, con la loro libertà decisionale. Non essendo più applicabile un significato univocamente irreligioso alla cremazione e non più proibita la conservazione delle ceneri fuori del cimitero, si può ipotizzare il rientro in chiesa dei morti, almeno in urne cinerarie, sempre in attesa della risurrezione finale.

The revisiting of the praxis of cremation from a christian point of view is a happy coincidence for reconstructing the Church’s distinctiveness of an itinerant, purifying and glorious entity; virtues which have become increasingly obscure in the present-day social milieu. The 2001 italian legislation «entrusts» the ashes of a deceased person to his/her family while respecting and fulfilling the person’s and the relatives’ requests. With the implementation of the 2001 Law, cremation is no longer seen as an un spiritual act. Secondly, the 2001 legislation eradicates the prohibition of keeping ashes outside a graveyard. On these grounds, one can put forward the speculation that a dead person can «go into» a church, as his/her ashes rest in an urn, waiting for the last judgement.

  756    
ANNIVERSARI

Nicla Buonasorte
Ortodossia della fede, ortodossia nella liturgia. Giuseppe Siri e il cammino liturgico del Novecento
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L’articolo prende in considerazione la lunga e articolata biografia del card. Giuseppe Siri sotto l’aspetto liturgico. A partire dagli anni della formazione a Genova, dove il movimento liturgico aveva qualificati esponenti, l’interesse di Siri per la liturgia e per i suoi aspetti dottrinali fu costante. Particolarmente attento al nesso «ortodossia della fede - ortodossia nella liturgia», Siri cercò di frenare le tendenze che a suo avviso avrebbero portato quest’ambito a perdere alcune delle sue caratteristiche essenziali. Durante e dopo il concilio Vaticano II, in continuità con le sue precedenti posizioni, si adoperò per limitare la portata della riforma liturgica, di cui nella sua diocesi diede sempre un’interpretazione prudente.

The article takes into consideration the long and articulated biography of card. Giuseppe Siri from a liturgical point of view. Since his formation years at Genoa, where the liturgical movement boasted of several skilled liturgists, Siri’s interest increased for the liturgy and its doctrinal aspects. With a particular interest for the correlation «faith orthodoxy - orthodoxy in the liturgy», Siri tried to cut short the tendencies which according to him would have driven this field to lose some of its essential features. Throughout and following the second Vatican council, card. Siri sustained his previous positions; at the same time he engaged himself in a prudent attempt to limit potential reaction for the liturgical reform, starting from his diocese.



  781    
ACTUOSITAS

Maurizio Barba
Traduzione-adattamento del Martirologium Romanum per la Chiesa italiana
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Lo studio indaga sulla traduzione italiana del Martirologio Romano, ripercorrendo le fondamentali tappe del cammino redazionale che hanno portato alla sua approvazione. Sono messi in evidenza gli inizi, come anche i successivi passaggi, e vengono al contempo considerati alcuni criteri redazionali seguiti nei lavori, in particolare quelli relativi alla traduzione dei dati geografici e toponomastici.

The study is an investigation on the italian translation of the Roman Martirologio, passing through the essential stages of the editing progress that brought about its approval. The article sheds light on the preliminary phase of editing, in addition to the subsequent passages. At the same time, Barba explores some of the editing criterion used in the work particularly those used for the translation of geographical data.



  794    
ORIZZONTI

Corrado Calvano - Andrzej Żądło
Un modello di analisi sintattica e semantica dei testi del Missale Romanum
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Viene presentato un esempio di applicazione del metodo «stratigrafico» su alcune collette del comune dei martiri. Tale metodo integra l’analisi propriamente linguistica con quella retorica e teologica. Esso procede attraverso una descrizione del vari «strati» del messaggio linguistico. L’analisi sintattica costituisce un momento preparatorio importante per poter comprendere i testi nelle strutture proprie della lingua in cui sono stati pensati, e quindi per cogliere tutta la loro pregnanza semantica. Frutto della collaborazione tra un linguista e un liturgista, lo studio tenta di mostrare quanto possa risultare proficuo l’approccio multidisciplinare ai linguaggi della liturgia.

This article provides an example of a «stratigraphic» method applied to some prayers selected from the common of martyrs. This method of doing linguistic analysis is based on a correlation with rhetoric and theological disciplines. A distinctive trait of this analysis is the depiction of several linguistic meanings of the same message. An analysis of the message’s syntax provides a context for the finest possible comprehension of the prayers, while respecting the original form of their composition, thus avoiding possible semantic distortion. This scientific study, based on a shared relationship between liturgy and linguistics, tries to demonstrate the importance of a multidisciplinary approach to the language of liturgy.



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n°5  set/ott 2006

€ 15,00  

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