| Tra culto e cultura per un nuovo umanesimo |
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EDITORIALE
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Editoriale
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STUDI
Max Seckler
L’ecclesiologia della communio. Il metodo teologico e la dottrina dei loci theologici di Melchior Cano
Lo studio dell’opera sui loci theologici di M. Cano si rivela interessante anche nell’odierno panorama teologico. L’autore approfondisce quei contenuti nell’intento di offrire un contributo all’elaborazione dell’ecclesiologia della communio. All’esposizione del problema segue – sulla base di una rilettura della dottrina dei loci theologici – un abbozzo dei lineamenti di una teoria della conoscenza e del metodo teologico, orientata sul pensiero del Vaticano II circa la communio e l’ecclesiologia di comunione post-conciliare. L’autore indica tale teoria chiamandola «teologia epistemologica della communio», e tracciando varie prospettive di approfondimento che chiamano in causa anche la teologia liturgica.
The study of loci theologici by M. Cano is interesting even in the daily theological panorama. The author develops those themes with the intention of contributing to the communion ecclesiology. On the basis of the doctrine of loci theologici, the exposition of the problem is followed by an outline of the features of the theory of knowledge and of the theological method, founded on the thinking of Vatican II on communio and of the post-conciliar ecclesiology of communion. The author calls such a theory «epistemological theology of communio», and outlines various prospects of development that includes even the theology of liturgy.
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Cesare Giraudo
La liturgia nel solco della tradizione. Riflessioni in margine al motu proprio «Summorum Pontificum»
I commenti seguiti alla pubblicazione del Summorum Pontificum si riconducono tutti all’«accettazione gioiosa» degli uni e all’«opposizione dura» degli altri. Sarebbe un errore se in nome del Messale, continuassimo a scavare, allargandolo sempre più, un fossato teologico. Questa ostinazione ostacolerebbe il dovere di accostarci insieme a quella mensa eucaristica che anticipa il banchetto escatologico. Nessuno, in coscienza, può rassegnarsi ad avallare una contrapposizione circa la celebrazione del sacramento che «edifica» la Chiesa. Dopo una lettura corsiva del documento di Benedetto XVI, l’articolo procede a un oggettivo e sereno raffronto tra la liturgia tridentina e quella rinnovata dal Vaticano II.
The critical comments of Summorum Pontificium, that followed its publication, have lead, on the one hand, to a «joyful acceptance» of some aspects and to the «strong opposition» to some others, on the other. It will be wrong if, in the name of the Missal, we were to continue to dig a deep theological ditch. That will hinder us from approaching together that eucharistic table that anticipates the eschatological banquet. No one in conscience can support a conflict about the celebration of the sacrament that «builds up» the Church. After a careful reading of the document of Benedict XVI, the article proceeds to a frank and objective comparision of the tridentine and vatican II liturgies.
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Roberto Fusco
Lo sgradito cammino della storia: Cesare Baronio e la Commissione per la riforma del Martirologio Romano
Le vicende legate alla compilazione del Martyrologium Romanum e all’affidamento, dopo il 1584, al Baronio di un ruolo più determinante all’interno della Commissione descrivono, nell’orizzonte cattolico post-tridentino, un contesto in cui eruditi di grande levatura sperimentarono le difficoltà di attuazione del programma di riforma liturgica destinato a farsi largo tra veti, diffidenze e manipolazioni. La trama di questi rapporti, tuttora poco indagata ma orchestrata con autentica maestria e finezza intellettuale dal Baronio, delinea nel Martyrologium il prevalere lento e difficoltoso di uno sforzo culturale ispirato alla ricerca dell’oggettività storica attraverso criteri procedurali talora sorprendenti per la loro modernità .
In the post tridentine catholic world, the circumstances related to the compilation of the Martyrologium Romanum and the giving of a more decisive role in the commission to Cesare Baronio, after 1854, reveal a context in which great scholars have experienced difficulties in the effectuation of the programme of liturgical reform, destined as it was to develop between the two vetoes, distrust and manipulation. Their inter-relationship, which has not been fully investigated but which has been detailed with mastery and intellectual astuteness by Baronio, outlines in Martyrologium a slow and difficult sustained cultural effort aimed at the historical objectivity through procedural criteria, which is at times surprising for their creativity.
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NOTE
Jozef Heriban
Paolo di Tarso: maestro nella fede e nell’eloquenza
Nel tessuto ecclesiale odierno è presente una coscienza più sentita per l’annuncio e l’attualizzazione della parola di Dio nella liturgia, mentre si cercano nuove vie nella predicazione a servizio della «nuova evangelizzazione». In questa ottica è stimolante e arricchente rivolgere lo sguardo a Paolo, predicatore per eccellenza di tutti i tempi, per comprenderne meglio il metodo e lo stile. Il suo esempio può condurre ogni predicatore a imitare lo spirito del grande apostolo, a cercare di capire, come lui, «i segni dei tempi», a ispirarsi ai «modelli» da lui con successo sperimentati, e infine a scoprire o creare, nell’attuale contesto socio-culturale, nuovi metodi e approcci per una più adeguata ed efficace predicazione.
In the present ecclesial context, there is a felt awareness of the need for preaching and actualization of the word of God in the liturgy, while at the same time there is a search for new ways of preaching in an effort to a «new evangelization». In this situation, it is stimulating and enriching to look at St. Paul, the preacher par excellence, to understand better his method and style. His example can lead the preacher to imitate the spirit of the great apostle, to try to understand the «signs of the times», to be inspired by the «models» successfully experimented by him and to discover in the current socio-cultural context new methods and approaches for an adequate and efficacious preaching.
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Carlo Lorenzo Rossetti
Lo Spirito Santo nei sacramenti dell’iniziazione cristiana. Tesi di teologia sacramentaria
L’autore sottolinea l’articolazione tra i sacramenti dell’iniziazione alla luce dell’azione dello Spirito. Al Battesimo e alla Confermazione sono attribuiti i doni irrevocabili dello Spirito, rispettivamente della figliolanza divina e dell’unzione messianica. Tali doni conferiscono l’identità profonda (ontologia) e la consacrazione missionaria (deontologia) del cristiano, e trovano il loro culmine nell’Eucaristia, in cui lo Spirito porta alla piena unione con Cristo nel suo pasquale ed eterno offrirsi al Padre. In tale prospettiva – e salva la pericoresi tra le virtù teologali e i tre munera – si «appropria» la regalità alla rinascita battesimale (fede), la profezia alla testimonianza crismale (speranza), e il sacerdozio al culto eucaristico (carità ).
The author underlines the inter-relationship between the sacraments of initiation in the light of the action of the Spirit. To Baptism and Confermation is attributed the irrevocable gifts of the Spirit: divine sonship and the messianic annointing, respectively. Such gifts confer a profound identity (ontological) and a missionary consecration (deontologic) of the cristian and which reach their climax in the Eucharist, in which the Spirit brings the cristian to the full union with Christ, in his paschal and eternal self-giving of himself to the Father. In that perspective baptismal rebirth (faith) is related to kingship, crismal testimony (hope) to prophecy and eucharistic cult (charity) to priesthood.
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Francesco Nasini
Karl Rahner e un principio sacramentale «sempre ignorato» e «sempre saputo» dalla teologia. Riflessioni in margine a un recente dibattito
Tra le voci critiche circa la sacramentaria di Rahner l’autore analizza quella di A. Grillo, secondo il quale la svolta proposta dal teologo tedesco nella concezione dei sacramenti si porrebbe all’origine di quel recente fenomeno individuato quale «rimozione» del dato rituale e celebrativo dal fondamento della fede. Assumendo come regola generale della sacramentaria un principio che l’Aquinate cita originariamente come eccezione in riferimento agli angeli, Rahner avrebbe determinato una volatilizzazione angelico-trascendentale della nozione di sacramento sulla dimensione dell’ovunque e sempre della grazia salvifica, a scapito della dimensione storico-categoriale del qui e ora dell’evento celebrativo.
Among the criticisms of the sacramentaria di Rahner, the author analizes the criticism of A. Grillo, according to whom the change, proposed by the german theologican, in the conception of the sacraments could be the origin of that recent phenomenon called as the «removal» of the ritual and commemorative data from the foundation of the faith. Assuming as the general rule of the sacramentaria a principle that Thomas cites originally as an exception in reference to angels, Rahner would have given an agelic-transcendental volatilization of the notion of sacrament to the always and everywhere dimension of the salvific grace, to the detriment of the historial-categorial dimension of the here and now of the celebrative event.
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ORIZZONTI
Rinaldo Falsini
Celebrare rivolti al popolo e pregare rivolti al Signore. Sull’orientamento della preghiera
L’autore tratta della preghiera durante l’Eucaristia e del suo orientamento sia da parte dei sacerdoti che dell’assemblea. Egli lo fa in dialogo con l’oratoriano U.M. Lang che ha pubblicato un libro sulla questione. Mentre quest’ultimo scrive che la Costituzione sulla liturgia non ne tratta, l’autore, che fu membro della segreteria della Commissione conciliare, mostra che la questione dell’altare e del suo posto nella chiesa è stato studiato nella fase preconciliare, e che essa è trattata in una declaratio allegata al n. 128 della Sacrosanctum concilium, ugualmente nei documenti successivi. Essa corrisponde a uno dei principi ermeneutici della Sacrosanctum concilium, secondo cui la celebrazione deve potersi comprendere a partire dai suoi riti e preghiere.
The author deals with mass prayers and the orientation of the priest as well as of the assembly during the mass. He does this in dialogue with oratorian U.M. Lang, who has published a book on this question. While the latter writes that the Constitutions on sacred liturgy does not treat about this problem, the author, who was a member of the secreteriat of the conciliar commission, shows that the question of the altar and its place in the church was studied in the preconciliar phase and that it is treated in a declaration attached to n.128 of Sacrosanctum concilium and also in the successive documents. It corresponds to one of the hermeneutic principles of Sacrosanctum concilium, according to which the celebration has to be capable of being understood form its rites and prayers.
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Ignazio Schinella
La messa in latino: un’occasione formativa da non perdere
L’autore prende spunto dalla pubblicazione del motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI, per narrare la sua esperienza ecclesiale dentro l’orizzonte cattolico. Intende, così, mostrare il valore simbolico e formativo dell’uso della lingua latina nella celebrazione delle azioni liturgiche, specie dell’Eucaristia, secondo la riforma di Paolo VI. La conoscenza del latino (greco, ebraico) e il suo uso nella celebrazione liturgica vengono proposti quale elemento di identità e di amore alla Chiesa latina, cui si appartiene. Ciò vale soprattutto per i seminaristi, i presbiteri e gli studiosi delle scienze teologiche, senza escludere la ricchezza simbolica e formativa anche per il popolo credente.
The author takes a cue from the publication of motu proprio Summorum Pontificum of Benedict XVI, to narrate his ecclesial experience in the catholic milieu. He intends to show the symbolic and formative value of the use of latin in the celebration of the liturgical actions, in the reform of Paul VI. The knowledge of latin (greek and hebrew) and its use in the liturgical celebration is proposed as element of identity and love to the latin church, to which one belongs. This is valid above all for seminarians, priests and scholars of the theological sciences, without excluding its symbolic and formative value even for the faithful.
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ANNIVERSARI
Adele Colombo
La spiritualità teologico-liturgica dell’abate Salvatore Marsili
Nel 1983 chiudeva la sua vita terrena il padre Salvatore Marsili, osb, abate di Finalpia e direttore per tanti anni di «Rivista Liturgica». Nel XXV anniversario della sua morte risulta doveroso farne memoria e ricordare qualche aspetto del suo pensiero. Lo studio evidenzia, in particolare, la «spiritualità » delineata dal padre Marsili in tanti interventi; una «spiritualità » però che si muove sempre in un’ottica di teologia liturgica. Da qui la lezione di perenne attualità che quel pensiero continua a rilanciare a chiunque voglia comprendere che la spiritualità fontale della Chiesa è quella che scaturisce dall’azione liturgica, dove lo Spirito è presente e agisce (epiclesis).
Fr. Salvatore Marsili, osb, abbot of Finalpia and director of «Rivista Liturgica» for many years, died in 1983. In the 25th anniversary of his death, we pay him homage and recall some aspect of his thought. This study presents the spirituality that Marsili delineated in many of his interventions, a spirituality of liturgical theology. The lesson of perennial validity that such a thought continues to give to anyone who wants to understand is: the true spirituality of the Church is that which springs from the liturgical action, where the Spirit is present and active (epiclesis).
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DOSSIER
Direzione di «Rivista Liturgica»
Dai Lineamenta all’Instrumentum laboris del Sinodo sulla parola di Dio per una Chiesa che proclama, celebra e vive. Il contributo di «Rivista Liturgica»
Impressioni, osservazioni, contributi (C. Cibien) – La liturgia, fonte e culmine della Parola. Sottolineature sui nn. 22-25 dei Lineamenta (P. Tomatis) – Tra Scrittura e liturgia esiste un rapporto osmotico. A proposito dei Lineamenta n. 22 e domanda n. 3 del capitolo II (P. Sorci) – Tra annuncio, celebrazione e vita (M. Sodi).
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n°2 mar/apr 2008
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