Sant'Antonio.org - Il portale della comunitŕ antoniana
Edizioni Messaggero Padova
Homepage      
L'ultimo numero      
Consulta i fascicoli      
Titoli previsti per il 2011      
Abbonamenti      
Mailing list      
Il mio carrello      

 
      Ricerca avanzata





ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



RitualitĂ  e accoglienza della vita
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale


  171    
STUDI

Pietro Boffi
Generare oggi. Un tentativo di lettura sociologica
Visualizza descrizione articolo

A partire dai dati – poco conosciuti – relativi al grande ritardo con cui gli italiani – soprattutto gli uomini – entrano nella vita riproduttiva, vengono analizzate le probabili cause di questo fenomeno, e le conseguenze che questo sta generando, sia per quanto concerne le relazioni intrafamiliari e le dinamiche educative, sia per i problemi che alla lunga può porre – anzi che già sta ponendo – alle giovani generazioni e in prospettiva all’intera società.

Starting from the data – not known – for the long delay with which the Italians – mainly men – enter into the reproductive life, the likely causes of this phenomenon ought to be analyzed, and the consequences that it generates, both as regards interfamily relations and educational dynamics, both for the problems that may pose in a long time – indeed already it is posing just now – to the younger generations and in the perspective of the society as a whole.

 



  178    
Andrea Bozzolo
Nascere e ri-nascere. Il battesimo dei bambini e l’accoglienza della vita
Visualizza descrizione articolo

Lo studio evidenzia il rapporto tra l’esperienza antropologica del nascere e l’evento della rinascita nel battesimo. Il superamento della prospettiva del duplex ordo (nascita come fatto «naturale» e battesimo come «elevazione soprannaturale») impone di pensare più in profondità da un lato il linguaggio biblico che presenta il battesimo/la fede come la vera «nascita» dell’uomo, e dall’altro il pedobattesimo come accoglienza del mistero di colui che è il Primogenito di ogni creatura e in cui tutte le cose sono state create. In questa prospettiva, il battesimo dei bambini configura il modo in cui i genitori cristiani accolgono il dono della vita nascente.

The study highlights the relationship between the anthropological experience of birth and rebirth event in baptism. The overcoming of the prospect of the duplex ordo (birth as «natural» fact and baptism as a «supernatural elevation») on the one hand requires deeper reflection on the biblical language that the baptism / faith poses as the true «birth» of man, and on the other hand infant baptism as welcoming of the mystery of the One, the firstborn of every creature and in which all things were made. In this perspective, infant baptism configures the way in which the christian parents receive the gift of life.

 

  187    
Luigi Girardi
Il rito del battesimo dei bambini e l'accoglienza della vita

Visualizza descrizione articolo

Si può parlare del battesimo come di un rito di accoglienza della vita? Questa espressione potrebbe nascondere una visione parziale e riduttiva del sacramento; la stessa prassi pastorale del battesimo patisce questa ambiguità. è necessario chiarire che cosa s’intenda per vita e quali dimensioni venga ad assumere la sua accoglienza. Il rito appare come il luogo in cui ci si apre al dono della vita filiale che viene da Dio, tramite la nostra assimilazione a Cristo. Dalla ricchezza del rito emergeranno spunti pastorali per una celebrazione significativa.

Can one speak of baptism as a reception rite of life? This expression could hide a partial and reductive vision of the sacrament; and the same pastoral practice of the baptism suffers this ambiguity. It is necessary to clarify what is meant by life and what dimensions it assumes in its reception. The rite is seen as the place where we open ourselves to the gift of subsidiary life that comes from God, through our assimilation to Christ. Pastoral reflections for a significant celebration will emerge from the richness of the rite.

 

  203    
Pietro Sorci
Un rito per l’adozione
Visualizza descrizione articolo

Cresce nei paesi occidentali la richiesta di adozione, anche a causa della diffusa infertilità di tanti coniugi. Essa trova molto interesse nella comunità cristiana che la considera forma privilegiata di carità. Il contributo ricostruisce a grandi linee la storia di questo antichissimo istituto, sul quale i cristiani alla luce della rivelazione hanno una parola originale da dire e, partendo da essa, propone un rito per celebrare liturgicamente l’ingresso di un bambino nella famiglia adottante.

The demand for adoption grows in western countries, also because of widespread infertility of many couples. It occupies much interest in the christian community which sees it as a privileged form of charity. The contribution reconstructs, in a broader sense, the history of this ancient institution, on which christians have an authentic word to say in the light of revelation and, starting from that, it proposes a liturgical rite to celebrate the arrival of a child in the adopting-family.

 

  218    
Paolo Tomatis
«Puer natus est nobis». Pastorale battesimale e accoglienza della vita
Visualizza descrizione articolo

Come far trasparire nella pastorale battesimale il legame profondo tra il lieto evento della nascita e la buona notizia del vangelo? L’articolo intende rivisitare le principali proposte della pastorale battesimale in relazione all’accoglienza della vita nascente. Nella prospettiva dell’iniziazione cristiana, si evidenzia l’importanza di assumere ed evangelizzare la situazione antropologica della generazione e della nascita, incoraggiando peraltro una maggiore flessibilità nei cammini battesimali.

How to present in the pastoral baptism the deep connection between the happy event of birth and the good news of the gospel? The article aims to revisit the main proposals of the pastoral baptism in relation to the reception of life. In the christian initiation perspective, it is important to assume and evangelize the anthropological situation of the generation and of the birth, also encouraging greater flexibility in the journey towards baptism.

 

  230    
NOTE

Ignazio Schinella
La liturgia e la devozione popolare intorno alla maternitĂ  e paternitĂ 
Visualizza descrizione articolo

La Nota mette a confronto alcuni tratti salienti della fenomenologia antropologica della paternità/maternità con la «sacramentalità» sia della liturgia che della pietà popolare. Ne ricava un’antropologia «sacramentale», che sprigiona la fecondità della bellezza cristiana della paternità/maternità di Dio e dell’evento dell’incarnazione. Si addentra quindi in alcune icone mariane manifestative della pietà popolare di grande attualità per l’oggi. Legge il rosario in chiave di fecondità e di vita. Conclude con alcune prospettive da sviluppare nella pastorale liturgica.

The paper compares some key features of the phenomenology of anthropological paternity/maternity with the «sacramentality» of the liturgy as well as the popular piety. It obtains a «sacramental» anthropology, which releases the fruitfulness of the beauty of christian fatherhood / motherhood of God and of the Incarnation. Then it concentrates on some Marian icons which manifest great relevance of the popular piety in today’s context. The note studies the rosary from the perspective of fertility and life. It concludes with some prospects to be developed in pastoral liturgy.

 



  251    
Ignazio Schinella
Il matrimonio cristiano, vocazione all’affido e all’adozione
Visualizza descrizione articolo

L’autore si richiama primariamente alla liturgia quale celebrazione dell’amore sponsale e fecondo tra Cristo e la Chiesa. La famiglia cristiana, chiamata a riprodurre tale relazione tra Cristo e la Chiesa, viene così scoperta nella sua fecondità naturale, spirituale e liturgica. Si propone, perciò, la vocazione matrimoniale come scoperta di vocazione all’affido e all’adozione: tali istituti non sono la soluzione giuridica e sociale della sterilità della coppia, ma il segno della sua fecondità cristiana, per cui devono essere perseguiti all’interno di famiglie anche numerose e per bambini diversamente abili.

The author refers primarily to the liturgy as a celebration of spousal and fruitful love between Christ and the Church. The christian family, called to reproduce the relationship between Christ and the Church, is so discovered in its natural spiritual and liturgical fertility. Therefore, the vocation of marriage is proposed as the discovery of vocation to entrustment and adoption: these institutions are not the legal and social solutions of the couple’s sterility, but the sign of the christian fecundity, and they must be pursued within the numerous families and physically challenged children.

 

  265    
ORIZZONTI

Giacomo Baroffio
«Vas electionis». Appunti sul culto di san Paolo nella liturgia latina
Visualizza descrizione articolo

Una decina sono le memorie liturgiche con cui la Chiesa nell’Occidente latino celebra l’Apostolo delle genti. La sua vocazione e missione sono oggetto di numerose riflessioni di cui c’è traccia profonda nei testi sia dell’eucologia sia dei canti. La ricchezza e la varietà dei formulari liturgici è rivelata in particolare dal repertorio di canti della liturgia delle Ore che è presentato in una tabella riassuntiva.

Liturgical memories are a dozen with which the latin Church in the West celebrates the apostle of the people. His vocation and mission are the subject of many discussions of which a trace is found in both texts of the eucology and of the hymns. The richness and the variety of liturgical formulae, in particular by the selection of the hymns in the liturgy of the Hours, are presented in a summary table.

 



  275    
Piergiorgio Gianazza
Iniziazione all’icona
Visualizza descrizione articolo

L’articolo considera l’icona nella Chiesa ortodossa. Ne espone il significato e l’origine per evidenziarne l’invito alla devozione, all’imitazione e all’unione. Per questo si parla di spiritualità dell’icona, intesa come un sacramentale della presenza del soggetto rappresentato. L’icona esige non solo una preparazione esterna, tecnica e materiale, ma soprattutto una disposizione interna spirituale, inserita nella tradizione ecclesiale e staccata da ogni intento individualistico. In sintesi, può essere detta una teologia visiva, un vangelo offerto agli occhi per toccare il cuore.

The article considers the icon in the orthodox Church. It explains the meaning and origin to highlight the call to devotion, union and imitation. For this reason we speak of spirituality of the icon, as a sacramental presence of the person represented. The icon requires not only an external, technical and material preparation, but above all an internal spiritual aptitude, embedded in the ecclesial tradition and detached from any individualistic purpose. In summary, it can be called a visual theology, a gospel offered to the eyes to touch the heart.

 

  282    
ATTUALITĂ€

Bruno Bordignon
Le figure qualificanti del linguaggio religioso nella liturgia. Spunti di riflessione
Visualizza descrizione articolo

Il simbolo, il mito, il rito sono figure qualificanti del linguaggio religioso, costitutivo delle azioni liturgiche. Queste vanno re-interpretate all’interno di una nuova teoria generale della conoscenza umana, limitata, fallibile e sempre perfettibile; una visione della conoscenza umana, quale processo competente, che coinvolge tutta la persona ed è effettivamente azione umana, cioè integralmente sviluppata. La causalità, anche nelle azioni liturgiche non è lineare, ma complessa, a cominciare dal discorso sulla comunicazione. Da questo punto di vista è centrale il vissuto liturgico e il suo approfondimento, in vista di una progettualità coerente.

The symbol, the myth and the rite are qualifying figures of religious language, incorporative of the liturgical actions. These are to be re-interpreted within a general theory of human knowledge, limited, fallible and always perfectible; a vision of human knowledge, as the competent process, which involves the whole person and it is effectively human action, that is fully developed. The causality, even in the liturgical action is not linear, but complex, starting with the discourse on communication. From this point of view the liturgical experience and its depth is central, with a view to a coherent project.

 



  305    
Manlio Sodi
Tra simboli e riti. Il linguaggio del corpo nella celebrazione
Visualizza descrizione articolo

La dimensione educativa è sempre chiamata in causa quando ci si trova dinanzi a linguaggi destinati a mediare realtà che vanno oltre la comprensione immediata di ciò cui essi rinviano. In questa linea lo studio evidenzia il bisogno di formare al linguaggio del corpo in modo che l’azione liturgica, con la varietà dei suoi linguaggi, sia espressione vera della persona chiamata a vivere in una particolare cultura. L’obiettivo è sempre quello dell’armonia della persona, in vista del traguardo della divinizzazione.

The educational dimension is always involved when you are faced with languages intended to mediate reality, going beyond the immediate comprehension of what they refer to. In this sense, the study highlights the need to form the body language in order that the liturgical action, with the variety of its symbols, become the true expression of the person called to live in a particular culture. The goal is always the harmony of the person, in view of the divinization.

 

  311    




n°2  mar/apr 2009

€ 15,00  

Sfoglia i numeri precedenti:
Mese
Anno
• Elenco fascicoli


 Vai inizio pagina           Stampa pagina           Segnala pagina


© 2012 PPFMC Messaggero di S.Antonio Editrice
Via Orto Botanico 11 - 35123 Padova (Italy) - P.Iva 00226500288
Tel. +39 049 8225 777 (8:30 - 12:30; 13:30 - 17:30) - Fax +39 049 8225 650
email:rivlit@santantonio.org