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La risorsa educativa della liturgia
Sommario    
EDITORIALE

Franco Magnani
Editoriale

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  203    
STUDI

Alceste Catella
La dimensione educativa della liturgia
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L’intervento parte dall’idea che l’uomo è un essere fatto per ascoltare e rispondere, per instaurare un dialogo e vivere un rapporto; un essere che raggiunge la sua pienezza e maturità quando è capace di dialogo. Questa è la via per essere persone: donne e uomini davvero «riusciti». Per questa via si è davvero «credenti», cioè capaci di ascoltare Dio che parla, di accoglierne la proposta e di metterla in pratica nella vita quotidiana. Questa è la via sulla quale si costruisce la società e la Chiesa. Quindi l’autore riflette sul fatto che l’annuncio, sin dall’origine, ha una forma sacramentale e non solo verbale; se poi viene inteso nella sua accezione completa esso genera comunione vera, costituita da una fitta rete di rapporti fraterni. L’esperienza che si vive in ogni celebrazione fa conoscere più profondamente se stessi come «esseri dialogici» ed è, pertanto, «luogo» che «e-duca» alla «dialogicità».

This essay moves from the idea that human being is made in order to listen and answer, to establish a dialogue and live a relationship; human being reaches its fullness and maturity when it is capable of dialogue. This is the way to become persons: men and women really «successful». By this way we become «believers», i.e. capable of listening God who speaks, and to accept his proposal and put it into practice in everyday life. This is the way on which society and church are built. Then the author takes in consideration the fact that since its origin the announce of good news has a sacramental form, not only a verbal one; if it is understood in its full meaning, it produces true communion that is made by a close net of fraternal relationships. The experience we live in every celebration lets us know ourselves deeper as «dialogical beings» and therefore it is a «place» that «e-ducates» to the «dialogicity». 




  209    
Roberto Repole
Di fronte alle sfide educative: parole e gesti della fede. Lettura in prospettiva liturgica degli Orientamenti pastorali
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L’autore offre una lettura degli Orientamenti della CEI 2010-2020 per il prossimo decennio, nel tentativo di cogliere in che senso la liturgia rappresenti un singolare e prezioso «luogo educativo». Si mostra come la liturgia sia anzitutto luogo rivelativo di ciò che costituisce il fine stesso dell’educare cristiano, nel mentre concretamente educa ad esso: si tratta della filiazione divina e della fraternità, come dimensioni in cui fiorisce l’umano che è comune. Proprio per questo la liturgia è capace di manifestare e intervenire, nel modo suo proprio, rispetto ad alcune importanti sfide educative, come quella riguardante il rapporto tra generazioni o l’educazione a una libertà che sia vera.

The author offers a reading about the Pastoral Guidelines that the Catholic Bishops Conference of Italy has proposed for the next ten years 2010-2020. The author tries to show in which sense liturgy is a peculiar and precious «educational place». First liturgy is seen as a place that reveals what is the very goal of a Christian education, at the same moment that liturgy educates concretely to this goal: it is about our divine progeny and brotherhood as dimensions where flourishes our common humanity. This is indeed the reason why liturgy is able to reveal and take part, in its own way, in some important educational challenges, like the relationships between different generations or the education of a freedom that shall be true. 


  216    
Paolo Tomatis
La liturgia, forma fidei - forma vitae: un’obbedienza feconda
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Quale formazione per quale forma liturgica? Il rapporto tra formazione e forma della liturgia chiede anzitutto di rilevare alcune tensioni interne alla «forma liturgica», con cui il compito educativo è chiamato a confrontarsi. Nella dialettica tra l’ordo autorevole e l’atto celebrativo, il mistero che si dona e l’assemblea che riceve il dono, l’autorità del rito e l’autorità del corpo, l’ospitalità e l’orientazione, si muove il compito della formazione liturgica, chiamata a considerare in modo armonico forma della liturgia e forma della comunità, in relazione alle forme pratiche della vita.

Which formation for which liturgical form? The relationship between formation and form of the liturgy needs above all that some interior tensions within the «liturgical form» must be perceived, because the educational task has to deal with them. The task of liturgical formation is moving dialectically between authoritative ordo and celebrative act, self-giving mystery and a congregation able to receive it, rite’s authority and body’s authority, hospitality and orientation. Liturgical formation is called to evaluate in harmonic way the form of liturgy as well as the form of community, as they refer to the practical forms of life.

  231    
Giorgio Bonaccorso
La forza simbolizzante della liturgia
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La liturgia non è semplicemente fatta di simboli né si limita a contenere dei simboli: non è cioè un contenitore di elementi preziosi che potrebbero essere contenuti anche altrove. La liturgia è simbolica nel suo complesso, ossia tende a tenere insieme ciò che altrove è disperso o contrapposto. Per questo motivo essa deve essere presa nel suo insieme e non sezionata nelle sue parti. La forza simbolizzante della liturgia è tutta nella capacità di creare quell’unità che ha la sua massima espressione nell’assemblea celebrante e che costituisce il contesto vitale della preghiera.

Liturgy is not simply made by symbols nor is limited to containing symbols: it is not a container of precious elements which could also be contained elsewhere. Liturgy is symbolic in its whole, i.e. it aims to keep together what is scattered or opposed elsewhere. For this reason liturgy must be taken as a whole and not sectioned in its parts. The symbolizing power of liturgy is all about its capacity of creating such a unity, which has its greatest expression in a celebrating community and establishes the vital context of prayer.

  245    
Giuseppe Busani
La risorsa educativa della liturgia. Ordo communionis
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Il contributo è finalizzato a discernere in quale misura la liturgia e, più specificamente, la celebrazione si colloca all’interno del processo educativo. La liturgia opera in un modo tutto speciale, che non va confuso né con la catechesi, né con la predicazione, né con altri tipi di ammaestramenti. Non basta accrescere consapevolezza di senso o ripetere appelli ai valori; occorre invece offrire una «forma di vita» che ne renda presente il senso e i valori. La liturgia è una «forma di vita» che fa toccare con mano e immette, attraverso l’atto simbolico, in esperienze che ricompongono l’umano. Nell’atto simbolico «accade» il senso. La liturgia è il luogo in cui «accade» la vita buona e la qualità buona delle relazioni.

This article aims to discern the extent by which liturgy, and more specifically the celebration, is situated within the educational process. Liturgy works in its own way, that we must not confuse with catechesis or with preaching and neither with other kinds of teachings. It is not enough to enhance consciousness of sense or repeat a call for values; it is necessary to offer a «form of life» that re-presents sense and values. Liturgy is a «form of life» that lets realize and through the symbolic act, lets enter into experiences which recompose the human. The sense «happens» in the symbolic act. Liturgy is the place where the good life «happens» as well as the good quality of relationships.

  255    
Luigi Girardi
Percorsi di formazione liturgica alla luce degli Orientamenti pastorali

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L’A. offre un primo accostamento, in chiave di pastorale liturgica e in forma cordiale, del testo degli Orientamenti pastorali CEI per il decennio 2010-2020. Nella prima parte si propongono alcune premesse chiarificatrici sull’orizzonte pastorale del documento e sulle necessarie attenzioni e cautele che l’ambito liturgico richiede. Nella seconda parte si individuano orientamenti generali e si indicano, senza pretesa di esaustività, alcuni percorsi possibili di formazione liturgica, privilegiando quegli ambiti di servizio che consentono o anche esigono una sinergia con altre dimensioni della vita cristiana.

Under a pastoral point of view and in a friendly form, the A. offers a first approach to the text of Pastoral Guidelines issued by the Italian Bishops Conference for the next ten years 2010-2011. The first part proposes some introductory remarks in order to clear the pastoral horizon of this document and indicate necessary attentions and cautions that are required by the liturgical scope. In the second part some general guidelines are stressed and, without claiming to be exhaustive, some possible ways of liturgical formation are identified. Special attention is given to those kinds of service, which require or permit a synergy with other dimensions of Christian life.

  271    
NOTE

Pietro Angelo Muroni
La Liturgia delle Ore: opus Dei - locus Dei - opus ecclesiae
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L’A. illustra quanto emerso dal Laboratorio «Educare alla Liturgia delle Ore» inserito in seno ai lavori del Convegno dei direttori degli Uffici liturgici diocesani e tratta le problematiche che riguardano la formazione del popolo di Dio alla Liturgia delle Ore quale espressione propria della preghiera di tutta la Chiesa. Inoltre vengono propone alcune piste, percorribili soprattutto in ambito pastorale, capaci di rispondere alle attese degli Orientamenti CEI incentrati sul tema dell’Educare alla vita buona del Vangelo.

The A. illustrates what is issued from a workshop «Educating to the Liturgy of Hours», that was made during the Congress of Directors of Diocesan Liturgical Offices. Here are discussed the questions regarding how to form the People of God so that the faithful learn to pray the Liturgy of Hours as authentic expression of the prayer of whole Church. Some ways are also proposed, that can be travelled in a pastoral project and can answer to the requirements of Bishops Conference Guidelines, which are focused on the issue Educating to the good life of the Gospel.



  285    
Valeria Trapani
Educare all’ascolto e alla proclamazione della parola di Dio. Riflessioni in dialogo con il magistero recente
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L’A. sottolinea l’importanza dell’educazione all’ascolto e alla proclamazione della parola di Dio, fondati sulla centralità che la Parola occupa nella liturgia e nella vita della Chiesa. Pertanto, dopo avere illustrato l’intreccio ermeneutico che intercorre tra l’atto del proclamare e quello dell’ascoltare la Parola, vengono proposte delle piste di riflessione, sviluppate a partire dalle indicazioni dell’Esortazione Verbum Domini, per porre in atto una formazione dei fedeli che realizzi il ruolo di una corretta centralità della parola di Dio.

The A. emphasizes how important is educating to listen and proclaim the Word of God, because this keeps a central place in the liturgy and church’s life. Therefore, after having illustrated the hermeneutical interlacement between the act of proclaiming the Word and listening to it, some ways of reflection are proposed, that move from the Exhortation Verbum Domini in order to put into practice a faithful’s education that gives to the Word of God its role and a correct centrality.

  295    
Adelino Giuliani
Educare attraverso celebrazioni esemplari: la celebrazione in Cattedrale
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La celebrazione in Cattedrale, principalmente quella presieduta dal vescovo, liturgo della sua Chiesa, insieme al suo presbiterio e con la presenza di una ministerialità liturgica diffusa e articolata, è luogo per eccellenza in cui incardinare una pratica liturgica esemplare e formativa. Partendo dai principi indicati dai testi liturgici e dall’esperienza del gruppo di servizio operante nella Cattedrale di Roma, l’ A. pone a confronto varie esperienze italiane, rilevando, accanto ad alcune situazioni problematiche, possibilità e prospettive per incentrare sulla liturgia che si attua nella cattedrale un’efficace pastorale liturgica diocesana.

The celebration in a Cathedral, above all when its president is the bishop, who is the liturgist of his church, together with his presbytery and the presence of a multifarious liturgical ministers, is «par excellence» the place where an exemplary liturgical and formative practice can be rooted. Moving from principles that are given by liturgical texts and from the experience made by the group operating at service of Rome Cathedral, the A. compares various Italian experiences, while noting both problems as well as possibilities and perspectives that permit to focus on the liturgy made in the Cathedral in order to plan an efficient diocesan liturgical pastoral.

  301    
Antonio Parisi
Il canto e la musica liturgica: un percorso educativo
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L’autore espone le riflessioni e le conclusioni del lavoro svolto nel gruppo di lavoro intorno al tema della formazione degli operatori musicali per la liturgia. Dopo aver esposto le «ragioni della musica», si passano in rassegna le iniziative che, da almeno quindici anni, l’ULN è impegnato a promuovere. Sono attività formative rigorose e di prestigio che stanno qualificando numerosi musicisti, organisti, maestri di coro e animatori parrocchiali. Negli ultimi tre anni è stato anche attivato un corso base on line. Il contributo si chiude con una disamina delle iniziative che è opportuno attivare nel campo della pastorale del canto e della musica con strategie, programmi e percorsi formativi da mettere in opera con gradualità e determinazione.

The A. proposes reflections and conclusions that come from the work group about the issue how to form music operators for the liturgy. After having explained the «reasons of the music», are examined the different activities that almost since 15 years the ULN has promoted. They are rigorous formative and prestigious activities, that are preparing a number of qualified musicians, organists, choir masters and parish cantors. Since the last 3 years, a basic on line course has been activated. Finally are evaluated some appropriate activities to be promoted in the pastoral of singing and liturgical music, including strategies, programs and formative courses that should put into practice with gradualness and determination.

  309    
Vittorio Viola
Educare i presbiteri all’ars celebrandi
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Per affrontare la questione di come educare i presbiteri all’ars celebrandi, occorre sgombrare il campo da visioni riduttive che rischiano di alimentare veri e propri equivoci. Potremo così guardare alla celebrazione come luogo educativo per eccellenza, e alla presidenza – modalità tipica della partecipazione dei presbiteri all’azione celebrativa – come concreta opportunità educativa.

In order to deal with the question how to educate presbyters to the ars celebrandi, we need clear the field from any reductionism that could foster true misunderstandings. So we shall be able to see the celebration as an educational place «par excellence» and consider the real educational opportunity that is given to the presbyters as they preside over the celebration according to their own typical modality.

  317    
Ciro Sarnataro
Quando la liturgia va in onda. Educare l’utilizzo liturgico dei media
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La specifica forma della ripresa televisiva delle celebrazioni liturgiche è il tema di questo contributo. Dopo alcuni rapidi cenni sul più ampio tema della religione in Tv e delle modalità comunicative con cui essa è proposta (temi come: la «presenza», la «partecipazione» e la «comunità»), l’A. presenta com’è organizzata attualmente – sotto l’autorità della CEI – la ripresa televisiva della messa in Italia e accenna ad alcune concrete possibilità operative condivise, per contribuire alla crescita della qualità celebrativa delle assemblee che ospitano la diretta televisiva.

The issue of this paper is the specific form of telecasting liturgical celebrations. After short considerations about the wider theme of religion on TV and of its communicative modalities (subjects like «presence», «participation» and «community»), the A. presents how it is actually organized – under CEI authority – the telecast of the Mass in Italy. Some concrete operative possibilities are also presented, in order to contribute and increase the celebrative quality of the communities where the live broadcast is transmitted.

  324    
Claudio Maniago
Liturgia, singolare risorsa educativa. Alcune conclusioni
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Il convegno è stato molto importante come avvio di una riflessione che ha saputo accordare subito l’impegno dei vari ULD con il cammino pastorale proposto per il prossimo decennio dagli Orientamenti dei vescovi italiani. La riflessione sviluppata ha aiutato i direttori degli ULD a rendersi ulteriormente conto di quanto la liturgia sia una «singolare risorsa educativa» e come sia, quindi, indispensabile una costante formazione degli operatori in ambito liturgico, che attinga ai tanti strumenti disponibili. Le difficoltà pastorali che si stanno vivendo e che sono emerse nei vari momenti del convegno, non devono penalizzare né scoraggiare l’impegno, ma al contrario vanno vissute come sfide che chiedono di rilanciare e valorizzare quel prezioso lavoro ordinario che già rende fertili le nostre Chiese.

The Congress has been very important as it started a reflection that immediately promoted the engagement of various liturgical diocesan Offices according with the pastoral way proposed by the Italian Bishops Guidelines for the next ten years. This reflection helped the diocesan directors to better realise how much liturgy is a «unique, educational resource» and how crucial is a continuous formation of liturgical operators, that draws from so many available instruments. The pastoral difficulties, we are now living and are emerged during the Congress, should not brake or discourage the engagement; on the contrary they should be lived as challenges that require a new effort of improving that precious daily work which is already making fruitful our churches.
  332    
ACTUOSITAS

Angelo Bagnasco
«Teologia della liturgia». Presentazione del volume dedicato alla liturgia nell’opera omnia di Benedetto XVI
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Nel dicembre 2010 si è tenuta a Genova la presentazione del volume dell’opera omnia di Benedetto XVI intitolato: Teologia della liturgia. Per una fondazione sacramentale dell’esistenza cristiana. È intervenuto anche il card. A. Bagnasco con un pregevole intervento, che qui ripresentiamo per la forza della sintesi e la chiarezza del dettato. I punti evidenziati sono di indubbia utilità e in corrispondenza con molti dei contenuti esposti in questo fascicolo.

On December 2010 it was held in Genoa the presentation of the book by Benedict XVI entitled Theology of liturgy. For a sacramental foundation of Christian existence. Card. A. Bagnasco was also present and here we represent his precious paper, because of its synthetic power and clearness. The points he stressed are of undoubted utility and in correspondence with many of contents exposed in this issue of our magazine.



  335    
Maurizio Barba
In margine all’idea di un nuovo Evangeliario per le Chiese d’Italia
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Lo studio propone una sintesi sul significato e valore dell’Evangeliario, guardando ad alcune esperienze ecclesiali e alla normativa liturgica vigente relativa alla composizione dei libri liturgici, fornendo alcuni suggerimenti circa i criteri redazionali da adottare per l’allestimento di un Evangeliario.

This paper proposes a summary note about the meaning and value of the Evangeliary, taking into consideration some church’s experiences and the actual liturgical rules concerning the making of liturgical books. Some practical suggestions are also given about editorial standards to be used for setting up an Evangeliary.
  342    
Daniele Sabaino
Il Repertorio nazionale dei canti per la liturgia tra fede da cantare e arte del celebrare
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Con l’uscita del libro degli accompagnamenti, si è completata la pubblicazione del Repertorio nazionale di canti per la liturgia, il primo sussidio ufficiale del genere a disposizione delle Chiese d’Italia. L’A. esamina dapprima il concetto di repertorio liturgico-musicale, in relazione sia ai riti celebrati sia ai soggetti celebranti; enuclea quindi cinque orizzonti caratteristici che definiscono la natura, i tratti e lo scopo del Repertorio, e si diffonde infine in considerazioni d’ordine più generale sul tema della musica nella liturgia, con particolare riguardo alle relazioni tra canto, lex credendi e lex supplicandi, e alle necessità estetiche d’un cantare pienamente e autenticamente liturgico.

After the issue of the accompaniments book, has been completed the publication of National Repertoire of liturgical songs, the first official aid of this kind, now available to the churches of Italy. The A. first examines the concept of a liturgical-musical repertoire, in connection with celebrated rites as well with celebrating subjects; then five specific horizons are explored, that define nature, outlines and goals of the Repertoire; finally, more general considerations are made about the item of music in the liturgy with peculiar regard to the relationships between singing, lex credendi and lex supplicandi, as well as to esthetical requirements of a singing that shall be authentically liturgical.

  350    




n°2  mar/apr 2011

€ 25,00  

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