Sant'Antonio.org - Il portale della comunit antoniana
Edizioni Messaggero Padova
Homepage      
L'ultimo numero      
Consulta i fascicoli      
Titoli previsti per il 2015      
Indici 1914-2012      
Abbonamenti      
Mailing list      
Il mio carrello      

 
      Ricerca avanzata





Messale Festivo 2015
Esorcismo



Ermeneutica del libro liturgico. Dall'uso alla conoscenza
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale

Visualizza descrizione articolo



  375    
STUDI

Maurizio Barba
Il libro liturgico: struttura e funzione
Visualizza descrizione articolo

Lo studio intende offrire solo alcune coordinate per introdurre alla «lettura» del libro liturgico. Si tratteggiano elementi comuni a tutti i libri liturgici, accennando al loro valore intrinseco. In particolare si fa riferimento ai Praenotanda, alla forma comunitaria e all’aspetto ministeriale della celebrazione liturgica, al rapporto tradizione e progresso, alla questione dell’adattamento e alla varietà dei testi biblici ed eucologici offerti dal libro liturgico.

This essay aims at offering only some co-ordinates as an introduction to the «reading» of the liturgical book. So common elements of all liturgical books are here described, while mentioning their intrinsic value. Particular reference is given to the Praenotanda, to communitarian form and to ministerial aspect of liturgical celebration, as well as to the link between tradition and progress, to the question of adaptation and variety of biblical and euchological texts that are presented by the liturgical book.


  382    
Corrado Maggioni
Valore e significato del libro liturgico
Visualizza descrizione articolo

Attraverso un percorso che muove da tre interrogativi (perché il libro liturgico? a quali istanze risponde? chi decide se è «liturgico» un libro?) per poi soffermarsi su quattro affermazioni (dall’azione liturgica al libro liturgico, il risvolto normativo, l’applicazione, la valorizzazione piena del libro liturgico), l’A. intende far risaltare il valore insito nei libri liturgici e da essi manifestato. L’esperienza liturgica non è riducibile ai libri ma ha tuttavia bisogno di essi: sono strumenti al servizio della Chiesa in preghiera e insieme sono oggetto di studio, al fine di comprendere il senso di parole e gesti che esprimono l’incontro sacramentale tra Dio e il suo popolo.

Through a way that starts with three questions (Why the liturgical book? To which requests does it answer? Who does establish that a book is «liturgical»?) and then stops a little about four statements (from the actio liturgica to the liturgical book; the normative aspect, the enforcement and the full exploitation of the liturgical book), the A. aims at stressing the value that liturgical books have innate and reveal. Liturgical experience cannot be reduced to books, but needs them; they are tools that are on service of the praying Church and are as well object of study, in order to understand the meaning of words and gestures that express the sacramental encounter between God and his people.
  396    
Matias Augé
Quale teologia liturgica dal libro?
Visualizza descrizione articolo

Si parte dal rapporto liturgia-fede per arrivare al rapporto liturgia-teologia e porsi poi la domanda: quale teologia liturgica dal libro? Ci si limita a esaminare il Messale (con il suo Lezionario) e la Liturgia delle Ore per illustrare quale teologia eucaristica e quale teologia del pregare esprimono questi libri. Dal Messale emergono, tra altri aspetti: la natura della messa come «azione»; Cristo e il popolo di Dio soggetti di questa azione; la messa «centro di tutta la vita cristiana»; lo stretto rapporto tra parola di Dio ed Eucaristia; la dimensione conviviale dell’Eucaristia in armonia con la sua dimensione sacrificale. La Liturgia delle Ore esprime un forte contenuto ecclesiale, cristologico nonché trinitario ed escatologico, manifestando e realizzando in modo eminente ed esemplare il pregare cristiano.

Beginning with the link liturgy-faith and coming to the link liturgy-theology, then we have to ask: which liturgical theology does arise from the book? In this essay are studied the Missal (with its Lectionary) and the Liturgy of Hours, in order to illustrate which kind of eucharistic theology and which theology of prayer are expressed by these books. From Missal emerge, among other aspects, the essence of Mass as an «action»; the close link between the Word of God and Eucharist; the banquet’s dimension of Eucharist together with its sacrificial dimension. The Liturgy of Hours expresses a strong church’s content, as well christological, trinitarian and eschatological one: so the Christian way of prayer is revealed and achieved.
  415    
Gianfranco Venturi
Dal libro liturgico alla celebrazione. La liturgia come azione comunicativa
Visualizza descrizione articolo

Il passaggio dal libro liturgico alla celebrazione può avere risvolti giuridici, teologici e normativi, ma è fondamentalmente un’operazione di comunicazione. In questo quadro dapprima è descritto, a grandi linee, l’intero processo dal testo scritto alla celebrazione. Si analizzano i singoli momenti di questo processo: la formazione del libro-testo liturgico nella sua edizione tipica; la formazione del libro liturgico predisposto dalle Conferenze episcopali. Nell’analisi del passaggio dal libro liturgico alla celebrazione l’attenzione è posta sui celebranti, sul processo di decodificazione e ricodificazione, sulla regia. In conclusione, è vero che esiste una profonda diversità tra il libro liturgico e la celebrazione; ma l’uno rimanda all’altra: ciò che lo scritto ci consegna, nella celebrazione accade.

The passage from the liturgical book to celebration can get juridical, theological and normative aspects, but is essentially an operation of communication. Within this frame, first the whole process from the written text until to celebration is briefly described. Then all single moments of this process are examined: the formation of the liturgical book in its typical edition; the formation of the liturgical book as it is prepared by Bishops’ Coneference. Examining the passage from the liturgia book toward celebration, peculiar attention is given on celebrants, on the process of de-codification and re-codification, on the direction. Finally it is true that there is a great difference between liturgical book and celebration, but they refer each other: what the written text delivers us, happens within celebration.
  427    
NOTE

Gianni Cavagnoli
Chi è l’autore del libro liturgico?
Visualizza descrizione articolo

La ricerca affronta l’intricato problema relativo agli autori dei libri liturgici, focalizzandolo in tre momenti storici significativi. Il riferimento costante è al mistero di Cristo celebrato, all’uomo incarnato nel tempo quale soggetto della celebrazione e all’habitat culturale. Siccome tale immenso patrimonio si radica sempre nella mediazione di Cristo, è lui il «vero» autore, che già attua quell’unica «economia» in cui i vari misteri si legano l’uno all’altro e ricevono nel loro insieme il loro senso completo nell’hodie salvifico della Chiesa.

This research deals with the difficult question related with the authors of liturgical books: three important historical moment are here focused. The steady reference is to the mystery of Christ that is celebrated, but also to the man, who lives in a given time and is subject of the celebration; reference is made also to the cultural habitat. Since such a huge heritage is rooted always on the mediation of Christ, it is He the true «author», who already achieves that unique «economy», in which different mysteries are each other connected and receive as a whole their complete significance in the salvation’s hodie of the Church.


  439    
Agostino Montan
La «normatività» del libro liturgico

Visualizza descrizione articolo

Definita la nozione di libro liturgico, l’A. ne studia la rilevanza in rapporto alla liturgia. Dei contenuti molteplici del libro liturgico, viene approfondita la normatività dei Praenotanda e delle rubriche. Viene esaminata la formulazione delle rubriche presenti nei libri liturgici (a volte esortativa, altre prescrittiva, altre volte ancora descrittiva o narrativa). L’esame di una norma consente di mostrare come vanno lette le norme e le rubriche liturgiche la cui osservanza è richiesta nelle celebrazioni liturgiche.

After having defined the notion of the liturgical book, the A. studies its relevance with reference to the liturgy. Among the manifold contents of the liturgical book, it is here researched the normativity of the Praenotanda and of the rubrics. It is also examined the formulation of rubrics to be found in the liturgical books (sometimes it is exhortative, sometimes prescriptive, other times descriptive or narrative). Examining a norm gives the opportunity to show how are to be read the norms and rubrics, whose observance is required in the liturgical celebrations.
  451    
Daniele Piazzi
Uso e conservazione del libro liturgico
Visualizza descrizione articolo

Le Premesse dei diversi riti e le rubriche sono attente a normare l’uso dei libri liturgici e a richiedere che siano dignitosi e belli per la loro destinazione cultuale, ma non dicono in pratica nulla sulla loro custodia e conservazione. L’A. analizza l’uso che oggi facciamo delle diverse tipologie di libri e ne deduce l’opportuna conservazione. Le idee forza essenzialmente sono: a) i libri sono degli strumenti; b) conservazione e uso variano a seconda delle culture e delle stagioni del culto; c) è opportuno non «sacralizzare» lo strumento-libro, ma lasciarlo «usabile» per evitare che il mezzo prevalga sul fine.

The Praenotanda of different rite and rubrics give attention to rule the use of the liturgical books and request that they should be beautiful and noble because of their cult destination, but they don’t say anything about their keeping and preservation. The A. examines the use we make of the different typologies of books and deduces the opportunity of their preservation. Essentially these are the guidelines: a) books are tools; b) preservation and use change according to cultures and seasons of the cult; c) it is appropriate to not «sacralize» the book as a mere tool, but to let it «usable», in order to avoid that the means prevail over the purpose.
  462    
Andrzej Żadło
Ermeneutica liturgica. Strumenti per una dialettica culturale
Visualizza descrizione articolo

L’ermeneutica dei testi liturgici rivela sempre nuove acquisizioni allo scopo di far parlare i testi sia considerati in sé sia nel loro rapporto con l’intero formulario cui appartengono. L’A. presenta un metodo che permette di attraversare il contenuto delle formule eucologiche attraverso il percorso dell’analisi sintattica, semantica e pragmatica. Il risultato permette di aprire ulteriori prospettive di ricerca proprio nell’ambito dell’eucologia sia antica che recente.

The hermeneutics of liturgical texts reveals always new acquisitions, in order to let texts speak, as they are considered in themselves, as well with reference to the whole formulary to which they belong. The A. offer here a method that lets go into the contents of euchological statements by means of syntactical, semantic and pragmatic analysis. The issue permits to open further perspectives of research within old and modern euchology.
  471    
ORIZZONTI

Cuniberto Mohlberg (†)
La liturgia considerata come scienza
Visualizza descrizione articolo

Riproporre un articolo di C. Mohlberg a distanza di 85 anni dalla sua pubblicazione desta curiosità. Il testo invita infatti a un confronto con le prospettive delineate dal grande studioso ed editore di fonti liturgiche. Si tratta di elementi che riletti in chiave di attualità mantengono, al di là del limite di situazioni contingenti, un valore di progettualità che merita essere conosciuto anche nella presente generazione di studiosi o di coloro che si accostano alla liturgia senza il confronto con il dato storico. Ed è comunque dalla storia e dai testi che si può delineare una teologia liturgica nella quale appare sempre la Chiesa che celebra i santi misteri.

Proposing again an article by C. Mohlberg after 85 years since its publication is something that arises curiosity. This text is an invitation to make a comparison with the perspectives that were outlined by this great scholar and editor of liturgical sources. The question is about elements that, beyond their limit of contingent situations, maintain their value as an actual project, if they are re- read under the aspect of their importance for today. Therefore these elements are worth to be known also by the present generation of scholars or by those who are approaching liturgical theology without a comparison with the historical datum. Anyway it is from history and from texts that we can outline a liturgical theology in which it appears the church celebrating the holy mysteries.




  485    
Mario Iadanza
Il Messale Benev. 29 della Biblioteca Capitolare di Benevento (già Egerton 3511 della British Library di Londra)
Visualizza descrizione articolo

La restituzione del Messale Benev. 29 alla Biblioteca Capitolare di Benevento, avvenuta nel 2010 durante il VI Convegno del Comitato internazionale per il medioevo latino sul tema Auctor et auctoritas in Latinis Medii Aevi Litteris, ha avuto una notevole eco sugli organi di stampa. Nell’articolo vengono presentate brevi note storiche sulla Biblioteca Capitolare di Benevento, sull’analisi codicologica e paleografica del codice, sulla sua fattura e sulla destinazione liturgica. Viene ripercorsa, infine, la lunga vicenda della sottrazione durante la II guerra mondiale, l’acquisto in Inghilterra da parte del British Museum, i passi salienti della controversia giuridica sulla proprietà e la positiva conclusione.

The return of Missal Benev. 29 to the Capitulary Library of Benevento, that happened in 2010, during the VI Meeting of the International Middle Ages Committee on the issue Auctor et auctoritas in Latinis Medii Aevi Litteris has got a noticeable interest on newspapers. In this article short historical notes are presented about the Capitulary Library, on the code’s paleographical analysis, on its making and liturgical destination. Finally, it is described the long history of its theft during the II World War, the purchase in Great Britain by the British Museum, the most important steps of the juridical litigation and its positive conclusion.
  501    
Šimon Marinčák
Fonti e risorse della tradizione liturgica bizantina carpatica dell’eparchia di Mukačevo
Visualizza descrizione articolo

L’articolo tratta di fonti e risorse della tradizione liturgica bizantina dei Carpazi, chiamata anche «rutena» (Eparchia di Mukačevo); una «tradizione» diversa da quella russa, serba, bulgara o ucraina. Trovandosi nel Regno d’Ungheria, attorniata dalla maggioranza latina, sono state elaborate fonti e risorse appartenenti agli influssi liturgici bizantini dei ruteni dei Carpazi: quello latinizzante, e quello russofilo. Mentre il primo considerava la tradizione liturgica latina come normativa e cercava di avvicinarsi alle pratiche di religiosità latine, quello russofilo vedeva i suoi prototipi nella tradizione russa (considerata come la più importante della tradizione slava originale). La dialettica tra questi influssi darà vita ad un’unica tradizione, che attende ancora di essere meglio documentata.

This essay deals about sources and resources of the Byzantine liturgical tradition from the Carpathian region, that is also called «Ruthenian» (Eparchy of Mukačevo); it is a tradition that differs from the Russian, Serbian, Bulgarian or Ukrainian one. As it is located within the Hungarian Kingdom, but surrounded by a Latin majority, the sources and resources have been elaborated under Byzantine liturgical influences coming from the Carpathian region, but also under a Latinizing and a Russophilic tendency. While the first was considering the Latin liturgical tradition as normative, and so tried to come near to the practices of the Latin religiosity, the second saw its prototypes in the Russian tradition, that was estimated the most important among the original Slavic traditions. The dialectic of all these influences has given life to a unique tradition, which needs to be better documented.
  512    
Luigi Fioriti
Giuseppe Garibaldi e la Costituzione Etsi pastoralis di Benedetto XIV. L’iniziazione cristiana bizantina nella regia parrocchia greca di Villa Badessa (Pescara)
Visualizza descrizione articolo

Nel 150o dell’unità d’Italia emerge un documento: la garibaldina «Spedizione dei mille» (1860) è servita anche a ripristinare il giusto modo di celebrare i sacramenti dell’iniziazione cristiana secondo il rito bizantino. La Costituzione apostolica di Benedetto XIV Etsi pastoralis (1742) aveva compromesso il loro conferimento unitario e stravolto l’aspetto teologico-pastorale ad esso legato, tipico delle Chiese italo-greche. Si proibiva ai presbiteri di segnare con il crisma i fanciulli battezzati. Per varie resistenze delle comunità e opposizioni in sede locale, non aveva trovato l’exequatur regio (Borboni) in tutto il territorio del Sud. In Sicilia arrivò a metà del sec. XIX, ma ebbe vita brevissima per Decreto del generale Garibaldi, che la dichiarava nulla.

In this 150th anniversary of the Italian unity emerges a document: the Garibaldi’s «Thousand Men Expedition» has served also to restored the right way of celebrating the Christian initiation according to the Byzantine rite. The Apostolic Constitution by pope Benedict XIV Etsi pastoralis (1742) had damaged their joint conferring and upset the theological-pastoral aspect, that was connected to the typical practices of the Italian-Greek churches. Priests were forbidden to anoint with chrism the baptized babies. Owing to various resistances of local communities, this Constitution did not get the royal exequatur (by the Borboni) in the whole southern territory. In Sicily it was enforced around the middle of the XIX Century, but it had a very short life, because a decree of general Garibaldi declared it as null.
  526    




n°3  mag/giu 2011

€ 25,00  

Sfoglia i numeri precedenti:
Anno     
» Elenco fascicoli


 Vai inizio pagina           Stampa pagina           Segnala pagina


© 2014 PPFMC Messaggero di S.Antonio Editrice
Via Orto Botanico 11 - 35123 Padova (Italy) - P.Iva 00226500288
Tel. +39 049 8225 777 (8:30 - 12:30; 13:30 - 17:30) - Fax +39 049 8225 650
email:rivlit@santantonio.org
 

The EU 2009/136/EC Directive regulates the use of cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies.