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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



La liturgia nell'insegnamento della religione cattolica
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale

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  557    
STUDI

Bruno Bordignon
L’impianto delle Indicazioni nazionali per l’insegnamento delle religione cattolica
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L’impianto, cioè il principio ordinatore dell’articolazione delle Indicazioni nazionali, è approfondito sia con riferimento all’organizzazione della scuola italiana che alla teoria della conoscenza che sottostà ad esse, con un breve accenno allo sviluppo della dimensione logica della conoscenza umana. Il problema di fondo è rappresentato da un’assurda identità della scuola di Stato, che tende a livellare l’esperienza religiosa, per relegarla al di fuori dei processi di insegnamento e di apprendimento e delle scuole. Senza autentiche esperienze religiose, liberamente scelte e tolleranti, non si sviluppano i valori e viene soffocata la convivenza civile.

The establishment, i.e. the ordinative principle that structures the Indicazioni nazionali, is studied with reference to the organization of Italian school as well to the theory of knowledge which is below them. A short mention is made to the development of logical dimension of human knowledge. The main problem is an absurd identity by which the State School tends to level the religious experience, in order to banish it outside of teaching and learning process and outside of schools. Without authentic religious experiences, to be freely chosen and tolerant, the values cannot be developed and the civil living together is suffocated.




  567    
Carlo Cibien
Presenza-assenza di riferimenti liturgici in alcuni documenti della Conferenza episcopale italiana relativi all’insegnamento delle religione cattolica
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Nel maggio 1991 la CEI emanò la Nota pastorale sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche: Insegnare religione cattolica oggi. Ogni anno, poi, i vescovi della Commissione per l’educazione cattolica, la scuola, la cultura e l’università scrivono una lettera nella quale si sollecitano gli studenti italiani di ogni ordine ad «avvalersi» dell’IRC. Tutto questo materiale viene letto, alla ricerca di indicazioni che in qualche modo si possano riferire alla liturgia.

On May 1991, the Italian Bishops Conference issued a pastoral note about the teaching of Catholic religion in public schools: Teaching Catholic Religion today. The, every year the bishops of Committee for Catholic education, school and University, write a letter, in which Italian pupils of all grade are invited to «make use» of their right to the teaching of Catholic religion. All these documents are read in order to find indications that can be somehow referred to Liturgy.
  583    
Valeria Trapani
La liturgia nei vari ordini e gradi scolastici. Una lettura critica degli Obiettivi di apprendimento per l’insegnamento delle religione cattolica correlati alla liturgia
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L’articolo si prefigge di rilevare la presenza del dato liturgico nei Traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli Obiettivi di apprendimento, al fine di valutare il ruolo dell’approccio didattico in prospettiva liturgica nell’IRC. Di fronte a una carenza metodologica e contenutistica in merito, si cerca di indagarne le cause, non mancando altresì di formulare delle proposte operative che possano recuperare, anche nell’attuale assetto didattico, delle piste percorribili al fine di rendere giustizia del ruolo fontale della liturgia nell’IRC.

This essay aims to point out the presence of liturgical datum in the Goals for development of competences and learning targets, in order to evaluate the role of didactical approach as a liturgical perspective in the Catholic religion Teaching (= CRT). Since about this subject there is a methodological and contents shortage, the article tries to find out the reasons of it, as well proposes some operative choices that can retrieve in the actual didactical system too, some practicable ways in order to give its due to the source role of liturgy in the teaching of Catholic religion.


  596    
Pasquale Troìa
La liturgia e i suoi linguaggi di comunicazione in alcuni libri di testo per l’insegnamento delle religione cattolica
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Le recenti Indicazioni per l’IRC nel primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) hanno indotto la CEI a esigere nuovi testi scolastici per l’imminente anno scolastico 2011-2012. Nelle Indicazioni sono riscontrabili alcuni elementi che richiamano la liturgia cristiana (scheda 1). In alcuni recenti libri di testo (scheda 2), ritenuti adottabili e conformi alle Indicazioni, sono state rilevate puntualmente alcune tipologie del “liturgico” e in particolare la definizione della liturgia (scheda 3). Mediamente emerge una conoscenza “solitaria” e “vecchia” della liturgia da parte degli autori e di chi ha concesso l’adozione. Rispetto a una precedente e simile ricerca nel 1998 in «Rivista Liturgica», i testi attuali sono migliorati, ma non di quanto sarebbe necessario e di quanto ci si aspettava che migliorassero.

The recent indications for the CRT in the first cycle (primary school and secondary school of first grade) have induced the Bishops Conference to require new school textbooks for the next school year 2011-2012. In the Indicazioni there are some elements that refer to the Christina liturgy (chart 1). On average (chart 2) we note a “solitary” and “old” knowledge of liturgy that is common to the authors as well to the authority which has permitted the prescription of the books( chart 3). In comparison with a similar and former research of «Rivista Liturgica» in 1998, the actual textbooks are improved, but not how much it should be necessary and how much it was expected that they should improve.


  607    
Giampaolo Usai
Ars celebrandi e ars educandi: una lettura dialogica dalla prospettiva dell’insegnamento della religione
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L’articolo intende sviluppare un confronto dialogico tra liturgia ed educazione nella mediazione dell’IRC. Tale contestualizzazione conferisce alla riflessione un preciso indirizzo di tipo scolastico, vincolato a finalità, obiettivi e metodi specifici. La consonanza tra liturgia ed educazione è evidenziata da un’argomentazione centrata su aspetti di indole culturale, antropologica e religiosa, coagulati attorno al tema della celebrazione, delle competenze simboliche e della mediazione significativa. L’approccio si muove in una traiettoria pratico-teorica, in cui l’uso della categoria di «arte» meglio evidenzia la natura prassica tanto dell’educazione quanto della liturgia.

This article aims to develop a dialogical comparison between liturgy and education by means of CRT. This context gives to the discussion a clear address of scholastic kind, that is bound to specific goals, targets and methods. The consonance between liturgy and education is pointed out by an argumentation that is centred on cultural, anthropological and religious aspects, which are gathered around the issue of celebration, of symbolic competences and significant mediation. This approach outlines a practical-theoretical trajectory, in which the use of «art» category points out in a better way the praxis nature both of education and of liturgy.


  640    
Vincenzo Annicchiarico
La liturgia nella catechesi e nell’insegnamento della religione cattolica: complementarietà e differenza

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Dopo aver delineato che cosa si intenda per liturgia, l’autore illustra la natura della catechesi e traccia il profilo dell’IRC oggi in Italia, al fine di farne cogliere le differenti finalità e allo stesso tempo la complementarità che ne consegue proprio per il fatto che l’una e l’altro si svolgano nell’orizzonte culturale italiano in Europa, segnato dalla presenza del cristianesimo cattolico. Giunge in questo modo a far notare come, sia la catechesi che l’IRC attingano alla «liturgia» la linfa per le loro trattazioni e argomentazioni educative e formative, e sia la catechesi che l’IRC, nell’originalità dei loro metodi, in qualche modo “celebrino” quell’incontro tra l’umano e il divino che la liturgia, mirabile sintesi, esprime nel culto pubblico e nel rito.

After having outlined what we mean by liturgy, the author illustrates the nature of catechesis and describes the outlook of CRT in Italy, in order to point out the different goals and in the same time their complementarity, that is its consequence, since both of them are acting in the cultural Italian horizon in a Europe that is marked by the presence of Roman Catholic Christianity. By this way the author points out that both catechesis and CRT draw from «liturgy» the lymph for their treatments and educational and formative argumentations. Both catechesis and CRT, even in the originality of their methods, in some way «celebrate» that encounter between human and divine which liturgy expresses in a wonderful synthesis by its public worship and rite.


  655    
NOTE

Nunzio Galantino
Gli Istituti superiori di scienze religiose e la formazione liturgica degli insegnanti di religione
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Nel rispetto dello statuto epistemologico della teologia liturgica, l’insegnamento impartito negli ISSR non può ignorare il proprium derivante dalle finalità specifiche dell’istituzione all’interno della quale questo insegnamento viene offerto. Per questo, il compito di offrire indicazioni precise perché l’insegnamento della teologia liturgica contribuisca a «qualificare i docenti di religione» spetta ai singoli ISSR e, prima ancora, al docente di questa disciplina. Solo la pigrizia mentale o un’ingessata interpretazione dello statuto epistemologico di una disciplina di insegnamento – non solo della teologia liturgica – può impedire a un docente di rendersi conto della differente destinazione del suo servizio. Solo chi accetta la sfida proveniente dalla diversità dei destinatari del proprio insegnamento riesce a trasformarlo in veicolo di «formazione qualificata» e riesce, nel rispetto dello statuto epistemologico della disciplina, ad armonizzare metodi e contenuti e finalità. A proposito della necessità di guardare alla dimensione della liturgia, l’autore propone alcuni passaggi dell’esperienza liturgica nelle Cinque piaghe della santa Chiesa. Anche nel modo di affrontare questo tema A. Rosmini mostra tutta la sua carica profetica, che meriterebbe qualche attenzione in più da parte di chi sembra aver sposato in maniera acritica una concezione riduttivistica, che pensavamo archiviata, dell’ex opere operato.

In comparison with the epistemological statute of Liturgical Theology, the teaching that is given in the Higher Institutes of Religious Studies, cannot be unaware of proprium that comes from the specific goals of this institution, within it this teaching is offered. Therefore the task of offering clear indications so that the teaching of Liturgical Theology contributes to «qualify the religion teachers» is up to the single ISSR and first of all is the task of the teacher of this discipline. Only a mental laziness or a fixed interpretation of the epistemological statute of a prescribed discipline – not only of Liturgical Theology – can prevent a teacher from realizing the different destination of his service. Only who accepts the challenge that comes from the diversity of the receivers of his teaching, can succeed in transforming it in a way of «qualified formation» and can harmonize methods, contents and goals keeping the observance of the epistemological statute of this discipline. As for the necessity of looking at liturgical dimension, the author proposes some passages about the liturgical experience that are drawn from Rosmini’s Cinque piaghe della santa Chiesa. Treating this issue too, Rosmini reveals all his prophetic charge that should deserve some more attention from people who seem having chosen in a uncritical way a reductive understanding of ex opere operato that we thought already placed in the archives.



  669    
Alessandro Toniolo
Quali aspetti liturgici sono da valorizzare nei testi per l’insegnamento delle religione cattolica?
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Dopo aver tratteggiato nella premessa le motivazioni che caratterizzano le modalità della presenza dell'IRC nella scuola italiana, l'autore, soffermandosi sull'esperienza dell'uso del libro di testo da parte dell'insegnante della disciplina scolastica dell’IRC riflette sull’opportunità di introdurre elementi di liturgia nell'IRC. Individua quattro settori di compartecipazione scientifica: linguistico, fenomenologico, storico, pedagogico. La conclusione ritorna sugli elementi espressi nella premessa, perché l'aspetto normativo giuridico dell'IRC ne condiziona le caratteristiche fondamentali, vincolando ogni forma di rapporto, dalla valutazione ai contenuti.

After having described in his introduction the reasons that are typical for the presence of CRT in Italian school, the author analyzes the experience of using a textbook by the teacher of this school discipline; then it is discussed the opportunity of introducing some elements of liturgy in the CRT. The author indicates four aspects of scientific sharing: linguistic, phenomenological, historical and pedagogic. The conclusion comes back to the elements expressed by the introduction, because the normative juridical aspect of CRT is a condition that determines its main characteristics and binds every form of relation, from evaluation to the contents.


  676    
Pasquale Troìa
Feste e tradizioni ebraiche in alcuni recenti libri di testo per l’insegnamento delle religione cattolica
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La parentela familiare tra ebraismo e cristianesimo esigerebbe una particolare e specifica compresenza dell’ebraismo nell’IRC e nei suoi media di comunicazione scolastica. In questa ricerca sono documentate alcune costatazione relative alle feste e alle tradizioni ebraiche in recenti libri di testo per l’IRC. Gli autori non evidenziano competenze di eccellenza in merito all’ebraismo; la loro documentazione è alquanto generica, non di prima mano. In questi testi per l’IRC non emerge la specificità della preghiera liturgica e delle feste ebraiche e l’ebraismo non è mediamente valorizzato come una risorsa per l’IRC. Purtroppo è veramente un’occasione mancata per contribuire al dialogo ebraico-cristiano, soprattutto mediante i testi per l’IRC e per l’IRC stesso.

The family kinship between Judaism and Christianity should need a peculiar and specific presence of Judaism in the CRT and in its media of scholastic communication. In this research are documented some remarks that are related with festivities and Jewish traditions as they are reported in recent textbooks of the CRT. The authors don’t show an extraordinary competence towards Judaism; their documentation is rather generic, not of first-hand. In these textbooks for CRT does not emerge the specificity of the liturgical prayer and Jewish festivities; in average Judaism is not exploited as a resource for the CRT. Unfortunately this is indeed a missed opportunity that could have given a contribution to Jewish-Christian dialogue, first of al by means of textbooks for CRT and for CRT itself.


  685    
Luca Paolini
Universi liturgici nel web
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Il web è una fonte inesauribile di materiali, che hanno a che fare anche con la/le liturgia/e; specialmente con l’avvento del web 2.0, con il web sociale, le fonti di informazioni si sono moltiplicate e diversificate proprio perché create dagli utenti stessi. È questa un’opportunità unica per insegnanti ed educatori di reperire strumenti e informazioni che possano aiutare il loro lavoro a scuola o in parrocchia. L’articolo prende in esame le principali risorse presenti al momento sul web suggerendo metodi e strategie di applicazione pratica.

Web is an endless source of materials that are also related with liturgy and liturgies; in a peculiar way, since the arrival of web 2.0, the social network, information sources have increased and are different, just because they are created by the users themselves. This is an unique opportunity for teachers and educators in order to find tools and information that could help their work at school or in parish activities. The article analyzes the main sources that are now present on the web, and suggests methods and strategies of practical application.


  696    
DOSSIER

Pasquale Troìa (a cura di)
Corsi di aggiornamento professionale per gli insegnanti di religione: quale rilevanza per la liturgia?
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  705    
Massimo Marretti
Dall’Ufficio per la scuola dell’Arcidiocesi di Firenze
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  706    
Filippo Morlacchi
Dall’Ufficio per la pastorale scolastica del Vicariato di Roma
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  710    
Bruno Tarantino
Dall’ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di L’Aquila
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  750    




n°4  lug/ago 2011

€ 25,00  

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