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Rito delle esequie. Nuova edizione per l'Italia
Sommario    
EDITORIALE

RL
Editoriale

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  11    
STUDI

Angelo Lameri
La nuova edizione italiana del Rito delle esequie. Motivazioni e caratteristiche
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L’articolo, dopo aver ripercorso il lungo cammino di studio e di preparazione, presenta le motivazioni che hanno condotto alla pubblicazione della seconda edizione italiana del Rito delle esequie. Di esso si presentano le novità e gli adattamenti di ordine rituale e testuale. Una tabella comparativa conclusiva mette in sinossi l’edizione del 1974 e l’attuale mostrandone continuità e progresso.
After having reconstructed its long way of study and preparation, this article presents the reasons that have led to the publication of the second Italian edition of the Rite of funerals, of which here are explained newness and adaptations concerning rite and text. Finally, a comparative schedule allows to catch in a synopsis the differences between the actual and 1974’s edition, showing their continuity and progress.


  18    
Goffredo Boselli
Il Rito delle esequie: confessione della fede e umanizzazione della morte
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Il contributo fa emergere le possibilità offerte dalla nuova edizione del Rito delle esequie per celebrare cristianamente la morte all’interno della particolare fase di transizione nel rapporto con la morte che la società e la cultura postmoderne vivono. A questo fine si presenta il contesto sociale al quale il rituale si rivolge, mostrando come i funerali cristiani siano un atto di diaconia verso la società e un’istanza critica nei confronti della cultura. Si analizzano poi il fenomeno della trasformazione dei riti funebri e la crescente domanda di personalizzazione. Da ultimo, si presenta la singolare forma di lex orandi espressa dalle celebrazioni delle esequie in caso di cremazione.

This contribution stresses the possibilities that are given by the new edition of the Rite of funerals in order to celebrate death in a Christian way, but holding in a due consideration the special period of transition that our society and its post modern culture are living about death. Therefore it is presented the social context, to which the ritual is addressed, showing how Christian funerals are an action of diakonìa to society as well a critical instance to the culture. It is also examined the matter of transformation of funeral rites and the growing demand for their personalization. Finally, a special attention is given to the singular form of lex orandi that is expressed by celebrating funerals in case of cremation.

  44    
Pietro Sorci
La rinnovata traduzione dei testi eucologici
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La nuova edizione del Rito delle esequie offre una rinnovata traduzione dell’edizione tipica latina in conformità alle indicazioni dell’Istruzione Liturgiam authenticam della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Ne è scaturito un testo, che mantenendo un linguaggio elevato che nulla concede al banale, è più fedele all’originale e più ricco dal punto di vista teologico, anche se a una lettura immediata non sempre appare scorrevole (a un orecchio abituato alla precedente traduzione).

The new edition of the Rite of funerals offers a renewed translation of the typical Latin edition, according to the directions given by the Instruction Liturgiam authenticam of the Congregation for Divine Worship and the Discipline of the Sacraments. As a result, we have this new text, that, while maintaining an high language that does not allow anything banal, is more faithful to the original and richer from a theological point of view, even if, at a first reading, it seems not always so fluent to the ear of a listener who was accustomed to the former translation.
  71    
Gianni Cavagnoli
Richieste della famiglia e proposta della Chiesa. Punti fermi per una pastorale dei funerali
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Lo studio si propone una disamina della seconda edizione del Rito delle esequie dal versante delle esigenze familiari, che si rivelano emergenti in questo particolare frangente di vita umana ed ecclesiale. Dall’indagine della ritualità, e soprattutto dell’eucologia, si evince che l’istanza antropologico-teologica non sempre trova riscontro e, comunque, esigerebbe una maggiore esplicitazione. L’attenzione per i non credenti e i non praticanti e la necessità di una concreta preparazione della celebrazione esequiale, arricchita dalla varietà ministeriale, rappresentano i punti fermi di un’azione pastorale imperniata sulla liturgia quale culmen et fons di questa peculiare esperienza familiare ed ecclesiale.

This essay aims to examine the second edition of the Rite of funerals from the point of view of a family’s needs, that are emerging in this particular moment of human and church’s life. From a research about rituality, and mainly from an euchology’s analysis, it appears that the anthropological-theological instance is not to be always found and, in any case, it should require a greater expression. Attention to non-believers and non-practicing participants and the need of an actual preparation to the funeral celebration, that can be enriched by a ministers variety, represent some fixed points of a pastoral action that should be hinged on liturgy as culmen et fons of this peculiar family’s and church’s experience.

  86    
Livio Karrer
La seconda edizione italiana del Rito delle esequie: ruolo, funzione e prospettive della ritualità funebre
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Com’è cambiato il pensiero e il comportamento degli uomini di fronte al morire nel XXI secolo? Quali forme ha assunto la celebrazione di una morte nella società occidentale? Ha ancora importanza il rito funebre per uomini e donne che affrontano la perdita di una persona cara? Quali significati assume oggi questo rito? Intorno a queste domande e in occasione della pubblicazione della seconda edizione italiana del Rito delle esequie, si offre qui un punto di vista laicale sul senso e la funzione di un funerale (sia religioso che laico) per la società contemporanea. Partendo dall’idea che il rito funebre risponda a una necessità antropologica e spirituale ineludibile all’uomo, si ripercorre la più recente produzione socio-antropologica sui temi della morte e del morire.

What is changed in the way of thinking and in the behaviour of mankind about death at beginning of XXI century? Which are the forms that has a celebration of death in the western society? Has it still importance the rite of funerals for men and women who are facing the loss of a beloved person? Which are the meanings that this rite assumes today? About these questions and on the occasion of the publication of the second Italian edition of the Rite of funerals, this article offers a layman’s point of view on the sense and function of a funeral (both religious and laic) for the present society. Moving from the idea that the funeral rite answers to an anthropological and spiritual need, that nobody can evade, the article makes a review of the most recent social-anthropological production concerning death an dying.

  106    
Fabio Trudu
Quale predicazione nel Rito delle esequie? Omelia o elogio?

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L’omelia della celebrazione delle esequie è commento delle Scritture proclamate, e dunque annuncio, nella fede della Chiesa, del senso cristiano della morte alla luce del mistero pasquale e confessione della speranza della risurrezione dai morti e della vita eterna. Al tempo stesso, la predicazione non può non essere anche parola di ricordo del defunto e parola di consolazione e di speranza per i familiari e amici. La predicazione è, dunque, un momento privilegiato per l’annuncio della fede, perché celebrando la morte si annuncia il senso cristiano della vita. Il contributo verifica le caratteristiche dell’omelia esequiale in riferimento al mistero pasquale di Cristo e alla persona e la vita del defunto: sarà una memoria, un ricordo, un elogio?

During the Rite of funerals, homily is a commentary on the proclaimed Scriptures, and thus an announce, according to the church’s faith, about the Christian meaning of death in the light of Eastern mystery. It is also a confession of hope about the resurrection of the dead and eternal life. At the same time, preaching cannot not be also a word of memory of the deceased one and a word of consolation for relatives and friends. Therefore preaching is a privileged moment for announcing faith, because, while celebrating death, we announce the Christian meaning of life. This contribution aims to verify the characteristics of funeral’s homily as it is referred to the Eastern mystery of Christ as well as to the person and life of the deceased one: it shall be a memory, a recollection, a praise?

  118    
NOTE

Valeria Trapani
La partecipazione alle esequie dei cristiani non praticanti
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Il breve studio si pone come un invito a riflettere sulle problematiche poste in essere dalla partecipazione al rito delle esequie dei cristiani lontani dalla pratica rituale e dei non credenti. E mentre si offrono alcune piste interpretative del nuovo Rito delle esequie che sfruttano i contenuti e gli schemi rituali più idonei a tali circostanze, nel tentativo di ricucire l’atto di fede con l’atto celebrativo, non mancano di essere sottolineati alcuni nodi di ordine pastorale di non facile risoluzione.

This short essay aims to be an invitation to think about problems that are caused by no longer practicing Christians and non-believers who take part in Christian funerals. While offering some hints for interpreting the Rite of funerals, using contents and ritual schemes that are more fit for such circumstances in order to connect the act of faith with the celebrative act, this essay tries also to stress some pastoral knots that it is not easy to solve.



  137    
Felice Di Molfetta
I rischi della cremazione per l’antropologia cristiana
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Il contributo dopo aver descritto i cambiamenti in atto, prende in esame il fenomeno della cremazione, conservazione e dispersione delle ceneri, alla luce – tra l’altro – delle indicazioni presenti all’interno del sussidio pastorale Proclamiamo la tua risurrezione. L’A., inoltre, evidenzia le implicanze e le possibili derive connesse all’incenerimento nei confronti della visione cristiana dell’uomo, specie in riferimento all’uso della dispersione delle ceneri, che rimane negata dalla disciplina ecclesiastica per le sue notevoli perplessità ideologiche.

This contribution, after having described the actual changes, takes into consideration the matter of cremation, maintaining and dispersion of ashes, in the light – among other things – of directions that are presented by the pastoral aid We proclaim your resurrection. The A. points out also the implications and possible drifts that are connected with cremation as it is confronted with the Christian vision of human person, particularly with reference to the common use of ashes’ dispersion, that is denied by church’s discipline because of its notable ideological perplexities.

  144    
Corrado Maggioni
Defunti e pietà popolare
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Alla luce del Direttorio su pietà popolare e liturgia, si evidenziano aspetti che meritano attenzione pastorale. I segni e i modi della pietà popolare che accompagnano l’evento morte, fondati sulla fede in Cristo e la comunione tra vivi e defunti, riguardano spazi concreti (la casa, il cimitero, le memorie dei morti), tempi particolari (giorni del ricordo, commemorazione annuale, mensile, settimanale e quotidiana) e pratiche peculiari (le messe «gregoriane» e l’applicazione di indulgenze per le anime del Purgatorio). In sintonia con la preghiera liturgica e a sua estensione, tali modi contribuiscono efficacemente a custodire e trasmettere il senso cristiano del vivere e del morire.

In the light of the Directory on Popular Piety and the Liturgy, this essay aims to point out aspects that deserve pastoral attention. Signs and modalities of people devotion that accompany death’s event, are based on faith in Christ and on the communion between alive and dead. Such signs concern concrete spaces (house, cemetery, dead’ s memories), peculiar times (days of memory, year’s, month’s, week’s and every day’s recollection) and peculiar practices («Gregorian» masses, application of indulgences for the souls of Purgatory). In tune with the liturgical prayer and its extension, such ways contribute really to keep and transmit the Christian sense of living and dying.

  154    
Daniele Sabaino
Celebrazione della Pasqua, ministero del conforto. Canto e musica nei riti delle esequie cristiane
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Perché, in qual modo, in quali momenti e con quali mezzi repertoriali cantare durante la celebrazione delle esequie? Com’è possibile mettere in campo il segno della festa per eccellenza – la musica – proprio quando la dimensione umana si trova costretta, suo malgrado, a transitare per l’antitesi della gioia? Al perché e al quando la prima parte dell’intervento cerca di rispondere innanzitutto a partire da due ordini di ragioni, uno antropologico e uno teologico e, successivamente, tramite un esame dettagliato dei luoghi per i quali l’ordo o la natura dei testi rituali prevedono o consigliano il canto. Al come e all’in che modo si rivolge invece la seconda parte della nota, che dapprima presenta l’Appendice musicale della seconda edizione italiana del Rito delle esequie, evidenziandone non solo i contenuti, ma anche i presupposti che hanno presieduto alla sua stesura, e quindi passa in rassegna la sezione dedicata alle esequie del Repertorio nazionale di canti per la liturgia, presentandone sinteticamente i canti e offrendo alcuni suggerimenti per una loro messa in opera attenta alla pertinenza rituale e nel contempo rispettosa della struttura testuale e musicale di ciascun canto.

Why, how and in which moments, by which means of our repertoires shall we sing during funerals celebration? How is it possible to produce the sign of feast par excellence – the music – even when the human dimension is compelled to pass – against its will –through the antithesis of joy? To why and when tries to answer the first part of this article, first of all moving from two orders of reasons: one anthropological, the other theological; then a detailed account is made about places and moments when the Ordo or the nature of ritual texts foresee or suggest to sing. To how and in which way is addressed the second part of this note, that presents the musical Appendix of the second Italian edition of Rite of funerals and points out not only its contents, but also the principles that have directed its composition. Finally a review is made on the section about funerals from National Repertoire of Liturgical Songs: these song are concisely presented and some suggestions are given for putting them in action and for respecting the ritual relevance and also the textual and musical structure of each song.

  164    
Maurizio Barba
Iconografia e iconologia dalla seconda edizione dell’Ordo exsequiarum
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Lo studio propone un’analisi dettagliata dell’iconografia presente nel rituale delle esequie. Partendo dalla lettura della Porta dello Scorzelli, scultura dalla quale sono stati desunti alcuni particolari, si passa in rassegna il repertorio iconografico del rituale, offrendo un commento iconologico delle singole immagini mediante un dialogo tra l’opera d’arte con le pagine bibliche a cui rimandano in un processo osmotico tra il vedere la Parola e l’ascoltare l’immagine della pagina biblica.

This essay aims to propose a detailed analysis of the iconography contained in the Rite of funerals. Moving from an interpretation of the Door by Scorzelli, a sculpture from which some details are taken, the A. makes a review of the iconographic repertoire of the Ritual; of each one images a commentary is offered by establishing a dialogue between the art’s work and the corresponding Bible pages. It is an osmotic process between the sight of the Word and listening the image of the biblical page.

  182    
Egidio Miragoli
Rito delle esequie e cremazione: legislazione civile e scelte pastorali
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Accanto alle più tradizionali usanze di inumazione e tumulazione dei cadaveri, la possibilità della cremazione, prevista nella legislazione civile in materia di attività funebri e cimiteriali, si va sempre più diffondendo. La Chiesa italiana nel Rito delle esequie (seconda edizione) ha, pertanto, considerato anche questa possibile scelta del fedele, predisponendo, per la celebrazione esequiale, appropriati testi e orazioni in sintonia con ciò che avverrà della salma dopo la celebrazione. Nella presente Nota si offrono gli elementi essenziali della normativa civile italiana, a partire dalla quale vengono approvati i regolamenti regionali, al fine di una più precisa e completa comprensione di quanto recepito o disposto dalla normativa liturgica. Si riflette, inoltre, sulla posizione assunta nei confronti della dispersione delle ceneri e sull’affidamento dell’urna ai familiari per la conservazione in luogo diverso dal cimitero.

The possibility of cremation is increasingly spreading, beside the more traditional customs of corpse inhumation and burial, as it is now foreseen by civil laws concerning funeral and cemetery activities. Therefore the Italian Church in the second edition of the Rite of funerals has taken into consideration also this possible choice of faithful, providing for funeral celebration suitable texts and prayers, that are in tune with all what shall happen to the corpse after the celebration. In this note are offered the essential elements of the civil Italian laws, moving from which are approved the regional rules, in order to give a more detailed and complete understanding of all that is received or disposed by liturgical laws. A short consideration is further made about the ashes dispersion and the delivery of the cinerary urn to relatives for its maintenance in a place other than the cemetery.

  219    




n°1  gen/feb 2012

€ 25,00  

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