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ELiber: E-book Religiosi e Testi Sacri
Evangeliario



L'Evangeliario della Chiesa ambrosiana
Sommario    
Rivista Liturgica
«Spiritus veritatis uberem inspirationem et eloquium episcopo et papae Francisco largiatur»!

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Saluto e augurio a papa Francesco
  3    
Manlio Sodi (direttore)
Novità nella continuità a servizio della Chiesa

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Nell'anno centenario, all'inizio della quarta serie, il saluto ai lettori
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EDITORIALE

card. Dionigi Tettamanzi
Editoriale

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DOCUMENTI

card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo
A tutto il clero e il popolo ambrosiano
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Lettera di promulgazione dell'Evangeliario


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Evangeliario ambrosiano. Premesse
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STUDI

Umberto Bordoni
L’Evangeliario ambrosiano del cardinale Tettamanzi: principi ispiratori e tappe di realizzazioni
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Il nuovo Evangeliario ambrosiano, dono di commiato del card. Dionigi Tettamanzi alla diocesi ambrosiana, scaturisce come segno sintetico di tutto il suo magistero. Vengono messi in luce i principi ispiratori, da lui stesso tracciati, il ruolo di committente esercitato in prima persona dall’arcivescovo e dalla Commissione da lui nominata. L’iter ha previsto una solida preparazione scientifica, con l’organizzazione di un Convegno di studi, si è sviluppato intrecciando un fecondo rapporto con gli artisti coinvolti e non ha trascurato, con l’organizzazione di una grande mostra, l’importanza assegnata alle comunicazioni sociali e un momento simbolico per inaugurarne l’uso, di curare la recezione del libro come luogo di crescita e formazione per il popolo di Dio, di dialogo e testimonianza nel mondo contemporaneo della cultura e dell’arte.

The new Ambrosian Evangeliary is a gift that taking his leave card. Dionigi Tettamanzi, has left to the Ambrosian diocese. This Gospels book arises as a synthetic sign of all his teachings. In this article are stressed the inspiring principles, that he himself has outlined; further the commissioning role that was exerted by the archbishop himself and by the Commission he had appointed. This procedure (iter) has required a solid scientific preparation, including the organization of a Congress of study; it has been developed through a fruitful relationship with the involved artist and has not forgotten the importance of mass media by mounting a great exhibition and fixing a symbolic moment for the beginning of its use. Great care was also taken for the reception of the book as a way of letting grow and forming the people of God, opening a dialogue and giving witness to the present world of culture and art.




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Norberto Valli
La struttura dell’Evangeliario ambrosiano e le sue radici storiche
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Lo studio, dopo aver messo a confronto i Praenotanda dell’Evangeliario ambrosiano (11 giugno 2011) con quelli dell’Evangeliario romano (29 giugno 2000), mostra la continuità del libro liturgico, donato alla Chiesa milanese dal suo arcivescovo emerito card. Tettamanzi, sia a livello della struttura che dei contenuti, rispetto alle testimonianze offerte dalle fonti. Dalla contestuale considerazione degli aspetti innovativi emerge, inoltre, come le scelte siano state guidate dall’attenta rilettura della tradizione liturgica ambrosiana e, in particolare, della sua singolare modalità di scandire i tempi dell’anno e di ordinare la proclamazione dei testi scritturistici.

This essay, after having compared the Praenotanda of the Ambrosian Evangeliary (11th June 2011) wit those of Roman Evangeliary (29th June 2000), aims to show the continuity of the liturgical book, that the emeritus card. Tettamanzi has given to the Milanese Church. Both structure and its contents are compared with witness that are offered by its historical sources. Taking into consideration in this context the innovatory aspects, it appears also that the choices have been guided by an attentive re-reading of the Ambrosian liturgical tradition, and particularly of its singular way of articulating the year’s times and putting in order the proclamation of Scripture texts.


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Francesco Tedeschi
Coro e solisti: sei artisti contemporanei per l’Evangeliario ambrosiano
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L’Evangeliario ambrosiano ha coinvolto sei autori dalla differente storia personale e dalle differenti caratteristiche, ma con l’obiettivo di una coralità di visione. L’operazione si inserisce in una continuità di relazioni fra alcuni settori della Chiesa e l’arte contemporanea, che non si sono mai del tutto interrotte, come si cerca di dimostrare.

The Ambrosian Evangeliary has involved six authors of different personal history and different peculiarities, but within the same goal of a concerted vision. This initiative is part of a continuity of relationships between some Church’s sectors and contemporary art, that have been never completely interrupted, as this article tries to demonstrate.


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Andrea Dall'Asta
Quale committenza per l’arte sacra? Un dialogo tra fede e arte

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Di fronte ai tristi esempi di arte sacra contemporanea, l’articolo offre spunti per permettere a chi deve commissionare opere che devono essere inserite in un contesto liturgico di riflettere su alcuni criteri. In modo particolare, si sottolinea la necessità di creare un’équipe di esperti che possa collaborare per risolvere le diverse problematiche che necessariamente sorgono per una seria commissione, contro il dilettantismo che domina purtroppo in questo settore. Si tratta di armonizzare due preoccupazioni diverse: quelle del fedele e quelle dell’artista, nel superamento di antiche dicotomie come quelle tra arte astratta e arte figurativa.

In front of sad examples of contemporary sacred art, this article offers hints that allow a reflection about some principles, which are important in order to commissioning works suitable to be inserted in a liturgical context. It is stressed particularly the need of creating a team of experts, that could cooperate in order to solve various problems, which emerge necessarily in a serious commissioning, against a dilettantism that unfortunately dominates in this sector. It is a question how to harmonize two different concerns: those of the faithful and those of artist, in order to overcome old dichotomies as those between figurative and abstract art.


  69    
Claudio Magnoli
L’Evangeliario nella vita liturgica delle comunità cristiane
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L’Evangeliario nasce per solennizzare la celebrazione eucaristica festiva. L’articolo parte da questa premessa e mostra la sua singolare declinazione ambrosiana: l’Evangeliario entra in scena non solo al vertice della liturgia della Parola della messa festiva, ma anche all’inizio della liturgia vigiliare vespertina del sabato sera caratterizzata dalla proclamazione del Vangelo della risurrezione. Segue la rassegna degli altri contesti liturgici in cui è previsto un particolare impiego dell’Evangeliario, come i riti di ordinazione episcopale e diaconale e il rito del matrimonio. La seconda parte dell’articolo ipotizza un uso para-liturgico dell’Evangeliario, che accompagni i principali momenti della vita comunitaria accrescendo il valore pastorale del libro dei Vangeli.

The Evangeliary arises in order to give solemnity to the feasts Eucharistic celebration. Starting from this preamble, the article shows its singular Ambrosian expression. The Evangeliary enters not only at top of the liturgy of the Word in the Sundays and Holy Days Mass, but also at the beginning of the liturgy during the Vespers of Saturday evening, that is marked by the proclamation of the Resurrection Gospel. Then are showed other liturgical contexts, in which a peculiar use of the Evangeliary is required, as for the rites of bishop’s and deacon’s ordination, as well as for wedding rite. The second part of the article makes an hypothesis about a paraliturgical use of the Evangeliary that could accompany the main moments of a community’s life, and so let grow the pastoral value of the Gospels Book.


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Emanuele Borsotti
Il ritorno dell’Evangeliario a partire dal Concilio Vaticano II: alcune realizzazioni significative
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A partire dagli anni ’80 del XX sec., rispondendo alle istanze della riforma liturgica del Vaticano II, diverse Conferenze episcopali nazionali hanno progettato e realizzato alcuni Evangeliari in lingua vernacolare, secondo i desiderata dell’Ordinamento delle letture della messa, cercando di operare una sintesi dialogica fra le esigenze celebrative connesse a quest’oggetto liturgico, la creatività degli artisti contemporanei e i legami con la tradizione dei libri liturgici del passato. Si presenta una panoramica di alcune realizzazioni recenti, descrivendo le scelte operate nell’elaborazione del testo, delle coperte e dell’apparato iconografico, per tracciare un quadro della ricerca contemporanea all’interno della quale si inscrive la pubblicazione del recente Evangeliario ambrosiano.

Since the ’80 years of the XX century, as an answer to some instances of the liturgical reform introduced by the II Vatican Council, some national Bishop’s Conferences have planned and carried out some Evangeliaries in vernacular language, according to the desiderata of Ordo lectionum Missae. It was an attempt to operate a dialogical synthesis between the celebrations requirements that are linked with this liturgical object, the contemporary artists’ creativity and the bonds with the liturgical books of past time. A glimpse is here presented about recent achievements, of which are described the choices related to the text elaboration, the cover pages and the iconographic apparatus. So a frame is outlined about the contemporary research, in which also we find the publication of this recent Ambrosian Evangeliary.


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NOTE

Pasquale Troía
La riflessione storico-teorica alla base dell’Evangeliario ambrosiano. Il Convegno di studi «Un Evangeliario contemporaneo per le Chiese in Italia»
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Problematiche, accentuazioni, istanze, prerogative ecclesiali e liturgiche e ricostruzioni storiche del libro degli Evangeli e delle sue liturgie sono accennate ed evidenziate mediante le relazioni del Convegno del 2010 e gli altri studi che oggi le integrano e costituiscono la pubblicazione dei suoi Atti nel volume L’Evangeliario nella storia e nella liturgia, Qiqajon, Magnano (BI) 2011, 306 pp. con 131 tavole a colori fuori numerazione.

Problems, emphasis, instances, ecclesial and liturgical privileges, historical reconstructions of the Gospels Book and its liturgies are presented and stressed through the proceedings and accounts of the 2010 Congress, together with other studies that complete those reports and are collected in its proceedings published in L’Evangeliario nella storia e nella liturgia, Qiqajon, Magnano (BI) 2011, 306 pp., illustrated with 131 colour tables out of text.




  121    
Claudio Antonio Fontana
L’uso dell’Evangeliario nella chiesa Cattedrale
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L’Evangeliario ambrosiano è presente nella Cattedrale metropolitana di Milano con l’esemplare tipico, splendidamente ornato e illustrato, e con altri tre testimoni. Questo libro illumina la vita della Chiesa ambrosiana nei momenti salienti dell’anno liturgico e nei suoi principali avvenimenti ecclesiali. Il Duomo ha riservato all’Evangeliario una ritualità specifica e unica, come avviene per alcuni altri elementi centrali della propria liturgia.

The Ambrosian Evangeliary is present in the Milan Cathedral with the typical edition, that is beautifully decorated and illustrated, with other three copies. This book illuminates the life of the Ambrosian Church in the main moments of the liturgical year and in its important ecclesial events. The Milan Cathedral has reserved to its Evangeliary a specific and unique rituality, as it happens to some other central elements of its own liturgy.
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Domenico Sguaitamatti
Leggere il Vangelo con gli artisti
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Il progetto per la realizzazione del nuovo Evangeliario ambrosiano, ha dato modo alla Commissione di entrare in stretta e continuativa relazione con gli artisti contemporanei chiamati con le loro opere ad affiancare la Parola evangelica per annunciarne l’efficacia salvifica attraverso forme e colori davvero originali. Gli stessi artisti hanno avuto l’umiltà e la saggezza di conoscere e approfondire i testi sacri attraverso apposite schede esegetiche, liturgiche e pastorali. Così hanno potuto poi “immergere” la loro specificità e valenza artistica in tale Parola e creare tavole di affascinante bellezza e di profondo significato. Ben a ragione questo Evangeliario può considerarsi il “bel frutto” di una coraggiosa, rinnovata, auspicabile e necessaria intesa tra arte contemporanea e fede.

The project to achieve the new Ambrosian Evangeliary has permitted to the Commission to enter in a close and continue relationship with contemporary artists, who were called to accompany the Gospels Word with their works, so that they could announce its redeeming efficacy through forms and colours that are original indeed. The same artists have got the humility and wisdom of knowing and deepening their knowledge of sacred texts by means of exegetical, liturgical and pastoral special aids. So they were able “to immerse” their specific and artistic value in such a Word and create tables of fascinating beauty and deep significance. This Evangeliary can be considered with good reason a “beautiful fruit” of a courageous, renewed, desirable and necessary agreement between contemporary art and Christian faith.


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Carlo Capponi
Perché una mostra per un libro che si mostra nella liturgia
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A partire dalla solennità di San Carlo Borromeo e fino all’11 dicembre 2011, prima domenica dell’Avvento ambrosiano, si è tenuta nel Palazzo Reale di Milano, presso la chiesa di San Raffaele e la Galleria del Centro San Fedele, l’esposizione delle tavole che hanno poi composto l’Evangeliario originale destinato all’officiatura solenne in Cattedrale. La mostra si apriva con alcuni libri liturgici, pagine di Evangeliari e coperte preziose, quale rimando alla preziosità del lavoro che ha ornato il testo del Vangelo. Seguivano poi tutte le pagine del volume sulle quali gli artisti avevano realizzato le loro opere. Nella mostra un video mostrava l’uso liturgico del libro dei Vangeli sia nella celebrazione eucaristica che in alcuni altri riti.

Since the feast of Saint Charles Borromeo until the 11th December 2011, first Ambrosian Advent Sunday, at Royal Palace in Milan, by Saint Raphael’s church and the Gallery of St. Fedele centre, an exhibition has been held, where were presented all tables that have later composed the original Evangeliary, which was destined to serve in the solemn divine services of the Cathedral. The exhibition opened with some liturgical books, pages of other Evangeliaries and precious cover pages, that were a reference to the precious work required for decorating the Gospel text. Then were presented all pages of the book, in which the artists had achieved their works. During the exhibition a video showed the liturgical use of the Gospels Book both in the Eucharistic celebration and in some other rites.


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Giovanni Chiaramonte
Angelo della visione. La fotografia nell’Evangeliario ambrosiano
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Nel dover dare ragione al fatto che per la prima volta un Evangeliario contiene fotografia, l'autore ha ripercorso i punti salienti dell'esperienza di artista che lo hanno reso possibile. Il primo paragrafo è dedicato alla nuova dimensione aperta dall’obbiettivo di Galileo e quindi dal deserto come luogo del moderno. Nel paragrafo Arte si delinea la specificità antropologica dell’uomo e nel paragrafo dedicato all’Angelo, in che modo l’immagine dell’obbiettivo ha rivelato l’invisibile. In Paesaggio e Berlino, la rivelazione del cuore come dimora dell’immagine. Nei paragrafi Luce e Fotografia, l’analogia profonda tra l’ascesi in Cristo e la modalità propria del fare fotografia. In Evangeliario, la categoria dell’istante come tempo della misericordia.

Owing to give reason to the matter of fact that for the first time an Evangeliary contains some photos, I have thought back over the most important moments of my artistic experience, that made this event possible. The first paragraph is dedicated to the new dimension that was open by Galileo’s lens, and afterwards by the desert as place of the modern. In the Art paragraph the anthropological specificity of man is outlined and in the Angel paragraph it is described how the image of the lens has revealed the invisible. In Landscape and Berlin the heart’s revelation resides in the image. In the paragraphs Light and Photography is shown the deep analogy between Christ’s ascetism and the way itself of making photography. In the Evangeliary paragraph I have tried to show the instant category as time of mercy.


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Ugo Lorenzi
Parola, immagine e comunicazione della fede. L’Evangeliario: uno strumento pastorale
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Per riflettere sul significato e sulla funzione pastorale dell’Evangeliario viene scelto qui un approccio molto ampio. In primo luogo, tratteggiamo lo scenario delle mediazioni ecclesiali della rivelazione, o segni dell’evangelizzazione. La loro presenza plurale apre due direzioni di approfondimento: il legame che sussiste tra le diverse mediazioni e la loro dinamica di incontro con le persone, dentro la loro vita e cultura. Per il primo aspetto, viene esplorata la relazione tra la liturgia e la catechesi; per il secondo, ci soffermiamo sull’inculturazione dell’annuncio cristiano favorita dall’uso delle immagini. In entrambi i casi, la presenza e l’uso di un Evangeliario è di fecondo aiuto. Lo stesso impianto di analisi viene poi utilizzato per analizzare l’insieme del progetto del Lezionario ambrosiano, ravvisando alcuni aspetti problematici.

In order to think about the significance and pastoral function of the Evangeliary. In this article it has been chosen a very wide approach. First we outlined the scenery of ecclesial mediations on revelation, or signs of evangelisation. Their plural presence opens two directions of a deeper investigation: the link that exists between different mediations and their dynamic of meeting persons, within their life and culture. As for the first aspect, the relationship between liturgy and catechesis is explored; as for the second aspect we dwell upon the inculturation of Christian announce that is fostered by the use of images. In both cases, the presence and the use of an Evangeliary is a very fruitful help. The same way of analysis is also used in order to examine the whole project of the Ambrosian Lectionary, showing some problematical aspects.


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Pierluigi Lia
Il Triduo pasquale
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Il Triduo pasquale è evento liturgico unitario, che ha nella veglia pasquale il suo vertice e la sua ragione. Il contributo suggerisce una considerazione catechetica che assume il Vangelo della «veglia madre di tutte le veglie», con la risonanza pittorica con cui l’Evangeliario lo illumina, come centro da cui s’irradia anche cromaticamente la liturgia dell’intero Triduo.

The Easter Triduum is a unitary liturgical event, that has in the paschal Vigil its apex and its reason. The contribution that is here offered suggests a catechetical consideration, that takes as a centre the Gospel of the «Vigil mother of all Vigils», together with the pictorial resonance by which the Evangeliary illuminates it. From this centre the liturgy of the whole Triduum radiates also chromatically.

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ORIZZONTI

Félix María Arocena
Teologia simbolica della fede nel Missale hispano-mozarabicum
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Il Missale hispano-mozarabicum continua a dischiudere tesori attraverso gli studi che fioriscono, come il presente, soprattutto in seguito alla pubblicazione della Concordantia. In questo studio l’autore delinea un percorso teologico attorno al mistero del Dio unitrino. Da qui la illustrazione della fede nei testi che celebrano l’incarnazione e il battesimo di Gesù, la fede della donna samaritana e la fede dei discepoli di Emmaus. Il tema successivo è quello che presenta la Chiesa in mezzo alle onde di questo mondo e il nascere alla fede attraverso le fonti della salvezza.

The Missale hispano-mozarabicum continues to disclose treasures by means of studies that flourish, as this one, especially after the publication of the Concordantia. In this essay the A. outlines a theological itinerary about the mystery of the Trinitarian God. Hence follows the faith’s illustration according to the text that celebrate Jesus’ Incarnation and Baptism, the Samaritan woman’s faith and Emmaus disciples’ faith. The next subject is that which illustrates the Church among the waves of this world and the birth of the faith through the salvation sources.




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Carlo Prezzolini
La Bibbia amiatina
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La presenza del monastero del Ss.mo Salvatore sul Monte Amiata è un richiamo per tante pagine di storia e di documentazione che s’intrecciano anche con la liturgia. In questo, oltre al prezioso Missale Amiatinum, di cui si attende l’edizione, è da annoverare il Codex amiatinus: il più antico e completo codice che contiene tutta la Bibbia. L’autore ne traccia la storia circa l’origine e l’attuale collocazione nella Biblioteca Laurenziana di Firenze. Oltre al tipo di scrittura e alle miniature, l’interesse per la storia del culto cristiano è determinato anche dalla presenza di qualche notazione musicale, segno eloquente di un uso anche liturgico (a parte la presenza del testo biblico nella stessa azione liturgica).

The very existence of the Most Holy Saviour ‘s Monastery on Mount Amiata is a recall to many pages of history and documents that are interlaced with liturgy too. Among these documents, in addition to the precious Missale Amiatinum, we have to count the Codex amiatinus, the most ancient and complete Code containing all books of the Bible. The A. outlines its history concerning its origin and the present placement in the Laurenziana Library of Florence. In addition to the writing’s type and to miniatures, its interest for the history of Christian worship is marked also by the presence of some musical notation, a clear sign of a liturgical use too (besides the presence of the biblical text in the liturgical action itself).
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Mauro Pisini
Come interpretare preghiere e inni latini nelle composizioni musicali moderne?
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La voce della Chiesa, soprattutto quando si trasforma in canto, ha ancora bisogno della sua lingua storica, il latino che, però, com’è sempre accaduto in passato, deve essere adattato alla sensibilità dei tempi, presentato ai fedeli con pazienza didattica e prestato alla musica moderna, in modo tale da ribadire coraggiosamente la sua capacità di incarnare il sacro nel popolo che prega.

The voice of the Church, above all when it becomes a song, needs still of its historical language, the Latin, but this language, as it has always happened in times past, must to be adapted to the present time’s sensibility; it has to be presented to the faithful with a didactic patience and as a lent to the modern music, in order to reaffirm courageously its ability of incarnating the sacred in the praying people.


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RECENSIONI

Recensioni
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  218    
Inserto iconografico
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n°1  gen/mar 2013

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